Recensione “L’orribile Harry” di Lisa Henry e Sarah Honey

 

Harry Townsend si guadagna da vivere facendo il fidanzato peggiore del mondo. Jack Windsor sta solo cercando un posto dove dormire. Nessuno dei due è pronto a quello che succederà quando smetteranno di fingere.

Per arrotondare mentre studia Scienze della Formazione Primaria, Harry lavora per la Bad Boyfriends, Inc.: dietro compenso interpreta il fidanzato perfetto… per farsi odiare. Terrorizza genitori e parenti con performance studiate nei minimi dettagli, senza mai lasciarsi coinvolgere. Le relazioni non fanno per lui: l’attrazione che tutti descrivono è qualcosa che non ha mai provato, e non gli è mai mancata.

Jack, invece, ha lasciato l’università per diventare meccanico. Ne è felice, anche se ora dorme sul divano della sorella Mia mentre cerca disperatamente una casa nel brutale mercato immobiliare di Sydney. Quando scopre che l’orribile ragazzo che ha quasi colpito con un frullato alla fragola sta cercando un coinquilino, la soluzione sembra ovvia… anche se rischiosa.

Condividere un appartamento con Harry sarebbe perfetto, se solo non fosse così affascinante e così ostinatamente disinteressato. Ma la vicinanza cambia le regole: per la prima volta nella sua vita, Harry inizia a provare qualcosa di reale. Peccato che la famiglia di Jack sia convinta che lui sia il peggior essere umano dell’universo. Convincerli del contrario potrebbe essere la sfida più difficile di tutte.

 

 

L’orribile Harry, il secondo libro della serie, ci regala una storia d’amore dolce e divertente con un lieto fine. Harry è un ragazzo semplice e un po’ imbranato che sogna di diventare maestro d’asilo. Per mantenersi fa il gigolò, con lo scopo di far scoprire ai suoi clienti chi desiderano veramente. Ma l’incontro con il fratello di una sua cliente sconvolgerà i suoi piani. Mi sono piaciuti molto entrambi i personaggi, anche se ho trovato i protagonisti un po’ immaturi. Mi sarebbe piaciuto sapere di più della loro vita. Anche la chimica tra di loro risulta poco credibile, forse a causa di Harry che si considera asessuale, e prova attrazione sessuale solo dopo aver stabilito un profondo legame emotivo con un’altra persona. Jack è incredibilmente paziente e non capisco come faccia a resistere in una convivenza così forzata. La storia nel complesso è a tratti noiosa. Bella l’ambientazione australiana. Tutto sommato, mi sono divertita  a leggerlo e spero che piaccia anche a voi!

 

 

 

 

 

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