
“Under one roof. Un tetto per due”: Un’ingegnera ambientale si ritrova a convivere con il peggior coinquilino che potesse immaginare di avere: il detestabile avvocato di una grande compagnia petrolifera che non lascia in pace il termostato. “Stuck with you. Un ascensore per due”: Un’ingegnera civile e la sua nemesi portano la loro rivalità – e il loro amore – a un livello superiore quando rimangono bloccati in un ascensore di New York. “Below zero. Amore sottozero”: Il cuore gelido di un’ingegnera aerospaziale della NASA si scioglie mentre si trova bloccata in una remota stazione nell’Artico e l’unica persona disposta a salvarla è il suo rivale storico.

Cosa c’è di meglio di una storia di Ali Hazelwood? Tre storie di Hazelwood, nello stesso volume!
In questo romanzo troveremo tre novelle collegate dall’amicizia che unisce le tre protagoniste, tutte laureate in facoltà STEM, argomento tanto caro all’autrice.
Nel primo racconto conosceremo Mara e Liam, coinquilini forzati dopo che la ragazza ha ricevuto in eredità metà della casa di Washington in cui attualmente vive lui. Lei si è appena trasferita per intraprendere il lavoro dei suoi sogni: scienziata all’Environmental Protection Agency mentre lui è un avvocato nel mondo dei colossi del petrolio.
Lei è una ragazza “tutta compromessi, armonia e Imagine all the people”, ma con Liam scoprirà il suo lato più battagliero.
Dopo i primi comprensibili momenti di attrito, i ragazzi scopriranno la bellezza di condividere la vita di tutti i giorni con l’altro e, da un’amicizia, si passerà qualcosa di più.
Nel secondo, Sadie rimane intrappolata in ascensore con Erik “una specie di versione aziendale di Thor. Un Ragnarok con le sembianze di un manager”, col quale è uscita un’unica volta, ma la chimica perfetta è difficile da dimenticare.
Lei è un’ingegnere civile con propensione alla sostenibilità, lui la sua controparte in uno studio concorrente. Una storia fatta di croissant terribili e scaramanzia, con un’importante lezione da imparare: bisognerebbe iniziare a comunicare senza trincerarsi dietro le proprie convinzioni e le apparenze.
Nel terzo episodio ci troveremo fra i ghiacci delle Svalbard dove Hannah, scienziata della Nasa, è rimasta intrappolata in un crepaccio senza possibilità che arrivino i soccorsi.
Delle tre amiche, Hannah è la meno sentimentale, rifugge i rapporti, a lei “non piace il termine appuntamento, non le piace nemmeno l’idea” ma Ian è un “inedito mix di tenerezza e mascolinità travolgente”, un nerd pel di carota che difficilmente avrebbe preso in considerazione ma, dopo un incontro conoscitivo anni prima alla Nasa, lui è rimasto il suo rimpianto e sarà proprio il cavaliere che interverrà per salvarla.
Tutte e tre le novelle iniziano con una prolessi, per poi ricostruire gli eventi, alternando i piani temporali.
Le tre amiche sono donne della STEM, con dottorati prestigiosi, sono brillanti e ironiche, ma pur sempre umane e, in quanto tali, suscettibili all’avvenenza maschile. Sono persone abituate a risolvere problemi ben più grandi di un dubbio o una complicazione sentimentale, ma tutte verranno annebbiate dalle emozioni.
Oltre all’amicizia, quello che accomuna queste brillanti dottoresse è il farsi film mentali da risate a crepapelle e il fatto che la società STEM consideri le quote rosa sempre “meno” dei colleghi uomini.
I loro compagni sono uno più adorabile dell’altro, da Liam che andrebbe a “dire due parole” a ogni collega maschio che non apprezza la professionalità delle ragazze, a Erik che è pronto a mettere subito in gioco il suo cuore, per non parlare del magnifico lato protettivo di Ian.
Ogni romanzo di Ali Hazelwood è la certezza per un buon romance intelligente, ironico e spicy.


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