
Pubblicato nel 1886, “The strange case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde” è un’opera gotica che rappresenta un’importante riflessione sulla natura umana e sulla dualità che la permea. La storia narra di un rispettabile medico, il Dr. Jekyll, che scopre un modo per separare le parti più oscure e selvagge della sua personalità, dando così vita a Mr. Hyde, un alter ego malvagio e sfrenato. Mentre la tensione tra i due personaggi cresce, l’opera esplora le contraddizioni dell’identità e il confine sottile tra bene e male. Stevenson, attraverso una narrazione avvincente e ricca di suspence mette in discussione i valori morali e le convenzioni sociali dell’epoca vittoriana, offrendo uno sguardo inquietante sulla repressione e sui desideri nascosti che tutti portiamo dentro di noi. Un classico senza tempo, capace di affascinare e inquietare, che continua a stimolare riflessioni profonde sulla natura umana.

Chi non conosce la storia del Dottor Jekyll e del Signor Hyde? Nonostante sia stata scritta nel 1886, questa storia è assolutamente attuale, è uno dei libri che ogni lettore deve assolutamente leggere nella vita, sia per la trama, che le profonde implicazioni psicologiche. Il romanzo inizia con un avvocato londinese chiamato Gabriel John Utterson, che, incuriosito dai racconti sul suo vecchio amico, il dottor Henry Jekyll, inerenti dei crimini efferati commessi da un uomo di nome Edward Hyde. I due crimini violenti di cui Hyde si macchia sono entrambi diretti contro i membri più vulnerabili della società: un bambino e un anziano molto amato. Forse c’è qualcosa che lega il dottore con il signor Hide e Utterson vuole scoprirlo. Il dottor Jekyll confessa a Utterson di fare esperimenti sulla dualità della propria natura. Lo sdoppiamento delle loro personalità crea una tensione tra il Jekyll buono e socievole e l’Hyde che sembra compiacersi nel causare danni e caos, e sembra che sarà Jekyll a essere in qualche modo sopraffatto da Hyde. Jekyll è quello che molti di noi definirebbero un uomo perbene, impegnato in opere di beneficenza. Mentre Hyde viene descritto come qualcosa che sfugge a ogni descrizione razionale: il suo tratto più evidente è un’inspiegabile deformità, che non può essere attribuita ad alcuna causa medica. Il dottore non incarna mai pienamente il bene, come Hyde non incarna solo il male. Dietro tutte le azioni, si cela una paura che assilla tutti i personaggi: la minaccia della follia e la minaccia di un mondo nuovo, di una nuova scienza. Cornice di questi eventi la meravigliosa ambientazione di un laboratorio deserto e inquietante. La narrazione è un intricato intreccio di mistero e suspense che non adotta l’unico punto di vista di Utterson, ma negli ultimi due capitoli, concede a Lanyon e Jekyll di raccontare le loro esperienze dalle rispettive prospettive. Un classico che non stufa mai e che merita un posto tra i capolavori della narrativa gotica




![]()


Lascia un commento