Recensione “Leave me there” di Naike Ror

 

Alla Hawthorne, anche l’amore deve scegliere da che parte stare. Sunny Sterling conosce le regole della Hawthorne meglio di chiunque altro. È cresciuta tra i corridoi dell’accademia, dove il valore di una persona si misura dal peso del cognome che porta. Un tempo era una Golden Ones, poi uno scandalo ha travolto la sua famiglia e gli amici di sempre le hanno voltato le spalle, il ragazzo che amava ha smesso di crederle. Ma adesso… gli Sterling sono tornati. E la Sunny che ripercorre quei corridoi non è più la stessa che se n’era andata. È determinata a vendicarsi per ciò che le è stato strappato e a dimostrare che la verità è ben diversa da quella che tutti hanno scelto di supportare. Miles Langford è uno dei Golden Ones, ma dietro l’apparenza del ragazzo vincente si nasconde una realtà molto diversa: la sua famiglia si sta disgregando e ci sono giorni in cui mettere ordine nei propri pensieri richiede più energia di quanta chiunque possa immaginare. Vive una battaglia invisibile agli occhi degli altri, che però ha imparato a nascondere dietro l’irriverenza. E il ritorno degli Sterling riapre ferite che aveva cercato di ignorare, soprattutto quando si ritrova davanti Sunny, la ragazza che non ha mai davvero smesso di amare e che, adesso, sembra odiarlo più di chiunque altro. Una sola bugia e la promessa che si erano scambiati si è infranta. Una sola bugia e due anime inseparabili si sono trasformate in nemiche giurate. Costretti a condividere di nuovo gli stessi corridoi mentre vecchi segreti riemergono e le alleanze si incrinano, Sunny e Miles dovranno decidere se continuare ad aggrapparsi alle bugie che li hanno separati o affrontare una verità capace di cambiare per sempre tutto ciò in cui hanno creduto. Perché alla Hawthorne c’è una domanda che fa più paura di qualsiasi scandalo: come puoi tornare a fidarti della persona che ami… quando è stata proprio lei a spezzare la promessa più importante?

 

Seguo Naike fin dagli esordi, amo la sua scrittura e la sua particolare personalità.

Il libro è stato un crescendo di emozioni, se all’inizio la situazione sembra calma, più vai avanti più ti ritrovi a gestire emozioni diverse e improvvise.

È il secondo volume di una trilogia e, come sempre, è un libro di transizione dove i protagonisti mettono ancora carne sul fuoco per portarci a mille domande e nessuna risposta. Non amo particolarmente i secondi volumi, ma sono quelli che “ingarbugliano” la situazione e ci daranno quell’epilogo sofferto e tanto atteso.

Si dà spazio a Sunny e Miles, tralasciando la storia non affatto conclusa di Juliet e Asher, Juliet rimane a margine, non è quella testa calda del primo volume e la sua caparbietà cede il passo al perdono.

Chissà cosa ci attende nel terzo volume?

Manca un po’ di spicy, punto di forza in quasi tutti i libri di Naike, siamo stati abituati male.

Spero di non attendere molto per il terzo volume, vorrei conoscere l’evoluzione di questi personaggi che hanno dato tanto.

 

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