Recensione “Le ragazze di Parigi” di Pam Jenoff

 

 

 

 

1946, Manhattan. È mattina e Grace Healey si trova alla Grand Central Station quando nota una valigia abbandonata sotto una panchina. Incapace di resistere alla curiosità, decide di aprirla e rimane stupita nel trovare al suo interno una dozzina di fotografie di donne. Ma a chi appartengono quei volti e che storia si nasconde dietro alla valigia? Senza riflettere troppo, Grace lascia velocemente la stazione. Si mette sulle tracce di quel ritrovamento e, dopo qualche ricerca, scopre che la valigia apparteneva a una donna chiamata Eleanor Trigg, capo di una rete di spie donne inviate da Londra durante la guerra. Dodici di loro sono state inviate nelle zone occupate dell’Europa come corrieri o operatrici radio per dare supporto alla resistenza, ma nessuna di loro è mai tornata a casa e il loro destino è un mistero. Sempre più intrigata dalla sorte di quelle donne, Grace decide di scavare più a fondo e si mette sulle tracce di Marie, una giovane madre diventata da poco un’agente.

Storie dentro la storia. Storie di ragazze sopravvissute, sparite, vinte e vincenti in quella grande guerra che ha visto sangue e dolore, incertezze e paure.

Un romanzo che ti appassiona, che ti descrive e ti riporta nella storia, studiata, amata e idealizzata.

Donne come Eleanor Trigg, Josie, e Marie in cerca di un posto nel mondo, e poi c’è Grace in cerca della verità.

Vita e sopravvivenza, dolore e passione che si cela dentro ad ogni cuore.

La storia delle ragazze di Parigi, storia inventata ma ispirata e ideata su fatti realmente accaduti, se non sono esistite Eleanor o Marie o Josie saranno esistite Beatrice, Amelie o chissà. Una storia che leggera vi porterà a vederla sotto un’altra prospettiva, spionaggio per sopravvivere, partigiani uccisi e massacrati, spie senza più una vita, senza più amori, senza più lavori, donne senza un compagno, madri ed ex mogli, vedove o fidanzate senza più l’amore, in cerca di trovare fortuna, una vita migliore dove tutto è solo grigio per il fumo, rosso per il sangue, nero per la povertà, il buio e la fame.

Leggerlo intaccherà la ragione, scombussolerà il cuore.

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