
Brighton, inizio 1815.
Sophia Hatherleigh è innamorata di Lord Sebastian Netherby da così tanto tempo da aver smesso di considerarlo un problema.
Il vero problema è che Sebastian è appena tornato dalla guerra, ferito, tormentato dai ricordi del fronte e deciso a non permettere a nessuno di avvicinarsi. Eppure, dietro la sua apparente freddezza, lei continua a intravedere il gentiluomo brillante e generoso che non ha mai dimenticato.
Mentre Brighton torna ad animarsi con balli, ricevimenti, passeggiate sul lungomare e pomeriggi trascorsi davanti a una tazza di tè, un’improbabile alleanza femminile decide che è arrivato il momento di dare una mano al destino.
Amelia, Duchessa di Wyndham, l’incontenibile Charlotte Lennox, l’ironica Lady Lydia Grant, la romantica Victoria Pembroke e l’instancabile Lady Margaret sono pronte a tutto pur di far incontrare due cuori ostinatamente innamorati, anche se questo significa escogitare piccoli complotti, manipolare qualche invito, organizzare incontri “casuali” e mettere a dura prova la pazienza dei diretti interessati.
Ma quando il passato di Sebastian torna a bussare alla porta e nuove ombre minacciano la tranquillità di Brighton, Sophia dovrà decidere se continuare ad amare in silenzio, oppure rischiare tutto per l’uomo che non ha mai smesso di aspettare.
Tra dialoghi brillanti, emozioni, amicizie indimenticabili, intrighi e un amore capace di guarire anche le ferite più profonde, Le cospiratrici di Brighton è una romantica commedia Regency che farà sorridere, emozionare e sospirare fino all’ultima pagina.

Quando l’uomo perfetto non è quello che ami, (e che avrebbe bisogno di due testate ben sistemate!)
Sono tornati i miei personaggi preferiti! E che gioia rivederli tutti insieme, non relegati al ruolo di semplici comparse.
Sebastian è tornato dalla guerra: è stato ferito e il dolore fa ormai parte della sua esistenza. Vive una situazione ambivalente in cui il suo corpo è al sicuro nella pigra stagione di Brighton, mentre i ricordi delle battaglie, ancora vividi e feroci, gli invadono i pensieri. La solitudine tanto anelata per gestire il trauma svanisce al suo rientro in patria: gli amici di una vita fanno incursioni non autorizzate, si trova costretto a partecipare agli eventi per non offendere le ladies, e Amelia (la protagonista del primo romanzo, felicemente in dolce attesa), insieme alla cugina Charlotte, ha precise mire su di lui e su Sophia. Dopotutto, si sa: “L’unica cosa più pericolosa di Charlotte Lennox era una Charlotte Lennox sostenuta da Amelia Wyndham.”
La dolce e riservata Sophia che riversa su carta le fattezze di Sebastian, l’oggetto del suo amore, tratteggiandone le espressioni attingendo alla sua memoria di donna innamorata. Anche l’uomo rimane colpito da alcune sue osservazioni, che rendono la fanciulla ancora più interessante ai suoi occhi; ritiene tuttavia di non essere più degno di desiderarla: non così, da uomo con molte limitazioni e ferite nel corpo e nell’anima. E, questo, anche se Sophia ha già esposto candidamente il suo pensiero “Una ferita alla gamba può impedire a un uomo di ballare troppo a lungo, ma dubito che abbia il potere di renderlo meno capace di rendere felice una donna”.
Ma i protagonisti avranno bisogno di una spintarella per avvicinarsi (“Quei due, lasciati a sé stessi, avrebbero probabilmente impiegato un decennio per arrivare a una conclusione”), ed ecco che il duo cuginesco metterà in atto una strategia per agitare le acque: la gelosia rimane il trucco più vecchio del mondo!
Per Sebastian è un lento ritorno alla vita, lui che negli ultimi tempi si era limitato a esistere.
“Non desiderava essere compatito. Desiderava semplicemente tornare a essere se stesso.”
Il coinvolgimento in una nuova missione top secret gli darà la giusta motivazione per tentare di tornare a essere l’uomo di un tempo: intrepido, scaltro e intuitivo. Ma riuscirà a ritrovare quella fiducia in se stesso lasciata sul campo di battaglia? Proverà a superare la rassegnazione di chi non vuole desiderare ciò che ha a portata di mano perché si sente indegno e rotto?
I dialoghi frizzanti sono il marchio di fabbrica dell’autrice che, in questa serie, si è sollazzata a renderli ancora più arguti. Non nascondo che aspettavo l’uscita di questo romanzo con ansia e questi protagonisti mi hanno divertita molto!
La missione della timida Sophia sarà dimostrare come l’amore possa compiere miracoli, e l’ostinazione ancor di più. Non vorrà essere un oggetto da spostare a piacimento, ma l’artefice del proprio destino, lottando come una leonessa per conquistare ciò che desidera. Non sarà un semplice gioco di seduzione, ma una battaglia spietata contro una nemica potentissima: la rassegnazione! Una lotta contro “un uomo in guerra contro sé stesso”, che ha smesso non solo di sorridere, ma persino di vivere.
L’autrice ha stabilito un triste primato: forse questo è il primo protagonista maschile che ho odiato con tutta me stessa! I modi in cui avrei voluto colpirlo per fargli riprendere il senno sono stati alquanto fantasiosi. La comprensione per i traumi altrui è una cosa, ma l’assurda e ingiustificata ostinazione è ben altra storia.
Di contro, tutta la mia stima e il mio affetto vanno all’antagonista in amore: Mac Leod, se non fossi già sposata sarei ben onorata di sceglierti io! E Sophia… hai avuto un coraggio e una pazienza che nessun altro al mondo avrebbe avuto. Respect!
L’aspetto che ho amato di più è l’amicizia che unisce i personaggi maschili di questa serie: il prendersi bonariamente in giro, il rimanere accanto per scacciare i brutti pensieri e la muta solidarietà, quella che non ha bisogno di parole inutili ma solo di un rispettoso silenzio. Amici così sinceri da non esitare a scendere di qualche gradino per allinearsi al livello morale di chi crede di non essere abbastanza meritevole.
È questo che dovrebbe essere l’amicizia: un rapporto in cui nessuno cerca di essere migliore degli altri, ma ci si aiuta a vicenda aprendo il cuore e confessando i propri difetti ed errori. Solo così chi si sente in difetto può rendersi conto di essere fallibile fra i fallibili e riprendere in mano le redini della propria vita.
Un romanzo che lascia una buona impressione (e una gran voglia di menare le mani!).



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