RECENSIONE “L’ANIMA LO SA PRIMA” di Chiara Nirta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sanchez è un ragazzo come tanti nato in Calabria. Fra le vicissitudini contrastanti e affascinanti che si vivono lì. Sanchez affronta una vita come molti giovani prima di lui: ammantata dalle bellezze e dai metabolismi di una terra magica capace di insinuarsi fin dentro il midollo dei suoi stessi abitanti, il tempo non passa mai, invecchiano i visi e incanutiscono i capelli ma la mentalità arranca fossilizzata sugli antichi riti. A salvarlo sarà Don Furlano, malavitoso della zona con ancora l’antico e manieroso rispetto degli onori e dei doveri della vecchia guardia. Elisa è una strana zingarella, bella e selvaggia che non si piega ai voleri della gente del campo nomade. Innamorata di Sanchez non smette mai di desiderarlo. Uno strano filo lega i due. Che i due siano anime gemelle senza saperlo? Il tempo muoverà le pedine del fato facendoli incontrare esattamente quando il momento sarà propizio. È una storia come tante, quotidiana e reale. Ci hanno insegnato a credere impossibile ciò che ci spetta di diritto.

Romanzo molto interessante quello di Chiara Nirta. Forse non facilissimo da leggere per via del linguaggio molto curato e ricercato, ma che se letto con attenzione rivela tutta la sua bellezza. Mi soffermo un attimo sullo stile perché merita, in un’epoca in cui si corre e si ricerca una scrittura fluida e veloce, potersi abbeverare a una tale fonte è rigenerante.

Non è un testo che si autocompiace dei suoi ghirigori stilistici, ma si poggia su di essi per poterci raccontare una storia contemporanea dal sapore antico. In poche e dense pennellate l’autrice ci mostra la Calabria, terra meravigliosa, selvaggia, bellissima ma anche dura e cruda e soprattutto fossilizzata, come lo è la mentalità di una parte di popolazione che ancora vive le tradizioni senza allontanarsi mai da esse, senza evolversi.

Così ci vengono presentati i protagonisti: Sanchez ed Elisa. Due animi che invece mostrano fin da giovanissimi la propensione al cambiamento, nonostante le prese in giro dei compagni e dei familiari, le vicissitudini della vita e l’impossibilità finanziaria a muoversi da quella terra che li ha visti nascere. Due animi che si cercano senza trovarsi, che tuttavia si sono riconosciuti come anime gemelle. Due animi che lotteranno per cambiare e mettere la testa fuori dalla quotidianità che li soffoca e li annichilisce.

Una bellissima storia di uno spaccato di quotidianità di una parte del nostro Paese che non è poi così lontana da noi, ma anche, e soprattutto, una storia di speranza, perché cambiare è sempre possibile, crescere ed evolversi con la storia nel cuore e il futuro davanti agli occhi non è un’utopia, ma una realtà.

Un ottimo libro che consiglio.

Recensione:

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