Recensione “L’accordo” di Felice Stevens

 

 

 

 

Carter Haywood vive per i fine settimana, in particolare per quell’unico weekend al mese dove sfugge alla vita reale, con le pressioni del lavoro e del prendersi cura del fratello disabile, per fare tutto ciò che vuole, con chiunque desideri. Il sesso è solo una valvola di sfogo; non è alla ricerca dell’amore, di una relazione e nemmeno di una seconda notte con lo stesso uomo, fino a quando non entra in un bar e trova qualcuno che gli rende impossibile lasciarsi tutto alle spalle. Dopo un incredibile incontro pieno di passione, infrange la sua regola e torna indietro. Deve vedere quell’uomo ancora. E ancora.

 

Merce avariata. Questo è tutto ciò che Reed Kincaide vede e sente quando si guarda allo specchio. La sua vita è segnata dall’ansia e dall’ADHD; ha imparato a tenere le persone a distanza, non permettendo a nessuno di avvicinarsi abbastanza da capire chi sia realmente. Quando Carter propone un weekend al mese di sesso senza legami, per lui è la situazione ideale. O così pensa. Lasciare Carter ogni mese si rivela sempre più difficile. Non è solo per gli intensi rapporti sessuali nella loro suite d’albergo; Reed si interroga sulla vita segreta che Carter si rifiuta di condividere. Man mano che i mesi passano e la loro intimità cresce, Reed si ritrova a innamorarsi di Carter, ma sente il bisogno di qualcosa in più degli abbracci frettolosi e dei baci quando si salutano. Lo vuole tutto per sé.

 

Lasciar entrare Reed nella sua vita familiare accuratamente costruita, potrebbe sconvolgere l’intero mondo di Carter, ma potrebbe anche essere il rischio che è finalmente disposto a correre, se ciò significa tenersi Reed. Una volta che i corpi sono coinvolti, il cuore può solo seguire. Carter e Reed scoprono che stare insieme è il primo passo per lasciar andare il passato.

 

Hi lettrici e lettori Sale e Pepe

Oggi vi parlo di una nuova uscita targata Triskell Edizioni, si tratta de “L’accordo” di Felice Stevens, primo volume della serie “Soulmates”.

Questa autrice è molto sdolcinata e romantica in tutti i suoi libri, per quanto il percorso sia doloroso e tappezzato spesso di lacrime, alla fine si arriva alla felicità, il meritato e agognato Happy ending, anche in questa storia non si è smentita e i due protagonisti prima di vedere, assaporare, conoscere e vivere la felicità dovranno faticare un po’. Ora parliamo un po’ di loro e di questo libro: sia Reed che Carter, pur presentandosi come personaggi diversi e dai caratteri opposti, timido, impacciato e delicato il primo, audace, spavaldo e freddo il secondo, hanno esperienze dolorose simili, entrambi  sono stati lasciati, feriti e abbandonati da chi li doveva amare.

Per questo scelgono di nascondere i sentimenti che provano e hanno imparato a non lasciare gli altri avvicinarsi per notare la loro sofferenza e per non apparire deboli e vulnerabili, insomma hanno fatto della solitudine la loro corazza, per evitare di essere nuovamente feriti da qualcuno.

Carter poi, non solo si è barricato dietro questo cinismo, ma ha dedicato la sua vita al lavoro e a suo fratello Jacks, in maniera tanto ossessiva da rasentare la malattia e in modo tale da dimenticarsi completamente di se stesso e vivere come una specie di automa, con mesi e giorni tutti uguali.

Reed, con i suoi problemi, pur essendo apparentemente meno freddo e cinico di Carter si porta dietro un bagaglio ancora peggiore ed anche lui sfoga tutto sul lavoro e sullo studio pur di non provare alcun sentimento, neanche verso se stesso, poiché, in fondo crede ancora che chi l’ha ferito avesse in qualche modo ragione e lui fosse difettoso e quindi impossibile da amare.

L’incontro tra i due è un “classico” rimorchio da bar, ma una chimica intesa fa sì che Carter decida di tornare per cui l’accordo pian piano si trasforma in tutt’altro. Il primo a vedere a queste nuove sensazioni è Reed, che però è terrorizzato dall’idea di fallire e essere inadeguato.

“Voglio che tu mi dica la verità su di te. Le tue speranze e i tuoi sogni. Gli sussurrava una piccola parte della sua mente, non voglio più essere solo. Voglio che ti innamori di me.”

Non voglio dilungarmi ancora molto perché in realtà la sinossi è molto chiara e da un quadro completo dell’intera trama, aggiungo solo che questo libro è molto dolce, ma con scene di sesso molto sensuali e hot che fanno un bel mix, la tematica della disabilità è trattata con leggerezza e delicatezza e mi ha colpito molto la ricerca da parte dell’autrice su chi soffre di ADHD e ansia.

È un libro da leggere in maniera rilassata e senza pretese, ma che nella sua “semplicità” si fa leggere, credo sia perfetto per questo periodo, quindi buona lettura!

PAYNE

ELEONORA

 

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