
Dicono che i sorrisi più belli siano spesso quelli dietro cui si nascondono le ferite più profonde.
Barrette Blake non ricorda quasi nulla dell’evento che ha cambiato per sempre la sua vita. Con il sostegno incrollabile del suo migliore amico, cerca di ricostruire ciò che è accaduto e di rimettere insieme i frammenti di sé stessa.
Agli occhi degli altri è forte, determinata, capace di andare avanti. Ma dentro di sé sta lentamente perdendo la speranza di poter tornare intera.
Asa Lawson sembra avere tutto sotto controllo… almeno sul campo. È la stella del football universitario, domina ogni partita con sicurezza e talento. Ma fuori dal campo la sua vita è molto più complicata. Perché Asa è innamorato della ragazza che, dopo tutto ciò che ha vissuto, non riesce più ad amare sé stessa.
Mentre il mondo intorno a lui comincia a crollare e ogni certezza vacilla, la verità su ciò che ha distrutto la sua amica d’infanzia viene finalmente alla luce.
Lei fugge da un passato che non riesce a ricordare.
Lui è disposto a rischiare tutto per mostrarle quanto vale.
Lei è prigioniera del dolore.
Lui non le permetterà di arrendersi.

È stato un libro dall’impatto emotivo abbastanza forte: la resilienza, la riconquista, la forza di andare avanti dopo un evento traumatico non è facile né da tutti e, soprattutto, non è una cosa veloce da elaborare.
Lo stupro distrugge i propri limiti, le proprie certezze, si convive con le paure da quel momento in poi, si vive di insicurezze e sbagli, si sopravvive a giornate uguali fra di loro, senza più la consapevolezza di chi o cosa ci stia accanto.
L’autrice ha saputo delineare questo aspetto, descrivendo l’abisso, il tunnel che la protagonista vivrà da quel fatidico momento in poi.
Non è facile affrontare una lettura di questo genere, leggere di come i sogni vengano infranti, l’amore sporcato, cercando di ricostruire se stesse per dare un senso al tutto.
“Se n’è andata, nel senso che non sarà più la stessa. Però io non riesco a lasciarla andare, non importa quanto ci provi.”
La notte che li ha cambiati per sempre.
Quella notte che riesce a distruggere anche i legami più forti…
“Dovresti lasciarmi andare”.
I pov alternati ci immergono nelle battaglie emotive di entrambi i protagonisti, colei che ha subito la violenza, colui che dovrà cancellarne il ricordo.
“Non posso lasciarla in pace, è impossibile per me.”
E se la loro relazione fosse solo una conseguenza? Una relazione malsana?
“Ti amo anche nei momenti più bui.”
Dire no è una scelta, non un opzione, non una possibilità.


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