Recensione “La teoria dell’amore (im)perfetto” di Sara Pratesi

 

 

 

Su un’isola è facile che le vite di tutti si intreccino.
È ciò che accade a Ginevra, Carlotta e Arianna; tre donne che non potrebbero essere più diverse, ma le cui storie si intrecciano, legandole in modo indissolubile.
Ognuna di loro porta sulle spalle bagagli pesanti: errori, paure, sogni riposti in un cassetto mai più aperto, tante domande e poche risposte.
Insieme tenteranno di trovare una direzione e il coraggio di fare un salto nel vuoto per realizzare un sogno, lasciarsi travolgere da un amore e rinascere.
Tra i viottoli del borgo di Giglio Castello si respirano amore e amicizia e tra liti, passioni e lotte per liberarsi da vecchie catene, le tre amiche cercheranno la strada per la felicità.
Forse un obiettivo banale, così come trovare l’amore, ma lo è davvero?

“Non si può trattenere una persona, si può solo lasciarla libera e sperare che, in questa libertà, compia la scelta di stare con te. Questo si era detta e, anche se ne era convinta, aveva sentito il sadico bisogno di vederlo da lontano, guardarlo, mentre sceglieva di andarsene da lei, da loro.”

Ma quanto amo la Pratesi: iniziando dalle cover, sempre colorate, allegre e che rispecchiano appieno la trama e continuando con i protagonisti e le storie che di sviluppano attorno ad essi.

Carlotta, Ginevra e Arianna: tre donne che in un modo o in un altro intrecceranno il loro cammino e si ritroveranno ad essere conoscenti e amiche.

Bagagli pesanti che portano sulle spalle, matrimonio in crisi, la perdita di un figlio, un matrimonio fallito… un inno all’amicizia e all’amore.

Quell’amore fatto di tante piccole imperfezioni che lo renderanno reale e non da sogno, da vita quotidiana e non da copertina di una rivista di gossip.

Tre protagoniste che nelle loro cadute saranno capaci di rialzarsi e rimettersi in gioco, di mettere a nudo le proprie fragilità e trovare la forza di costruire nuove mete, nuovi obiettivi.

Un libro meraviglioso, da leggere assolutamente.

“Tu credi che sia possibile rimettere insieme i cocci che lasciano dietro due persone?”

Sognare? No, semplicemente vivere.

firma Anna

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