Recensione “La saga dei Dumont. Mi fido solo di te” di Karina Halle

 

 

 

Seraphine Dumont sembra avere tutto: è bellissima, brillante e appartiene a una delle dinastie più illustri di Francia. Ma dietro la facciata, Seraphine fa fatica a non scomporsi. Oltre a soffrire per la morte improvvisa e sospetta del padre adottivo, deve condividere il suo precario ruolo negli affari di famiglia con il cugino (solo di nome) Blaise. Anche se la loro storia è piuttosto tumultuosa, potrebbe essere l’unico membro della disonesta famiglia Dumont di cui si può fidare.

Seraphine è una tentazione a cui Blaise non sa resistere. La fiamma che porta dentro di sé da anni continua a bruciare. È il suo segreto. Una silenziosa ossessione che cova sotto la cenere. Almeno finché suo fratello non gli ordina di spiare Seraphine, che suo padre considera un membro dei Dumont del tutto superfluo. Ma più Blaise la osserva da vicino, più capisce che Seraphine fa benissimo a essere diffidente. E potrebbe essere in pericolo, costretta a doversi guardare dalla sua stessa famiglia.

La situazione si fa incandescente, e i cuori cedono al sentimento. Seraphine e Blaise possono contare solo l’uno sull’altra. Ma il loro amore riuscirà a sopravvivere ai segreti che stanno per essere svelati?

Seraphine e Blaise, un legame di parentela, non di sangue però, tanti anni a rincorrersi, sfuggirsi, arrabbiarsi, e allontanarsi definitivamente.

Un libro che in base al primo ho “assaporato” meglio, quel profumo di primo amore che aleggia tra le pagine, le difficoltà a far vedere la luce a quell’amore e loro, che il passaggio dall’odio all’amore e dall’amore all’odio lo fanno sembrare semplice e indolore.

Il protagonista maschile, tipico uomo saccente e di poche parole, che osserva in silenzio la situazione e sembra che nulla lo ferisca.

Lei alla ricerca della verità, la morte del padre che “puzza” di omicidio, indagini iniziate in privato e la sua vita che verrà messa in pericolo.

Spiare quell’unica donna che è stata in grado di smuovere qualcosa dentro, il suo cuore che batte all’impazzata alla sua presenza e quegli occhi così diversi dai suoi, che sanno di verità e di amore.

Fidarsi.

Amarsi.

Fuggire.

“Seraphine. Ti ho voluta dal momento in cui ti ho vista. Sono ossessionato da te. E non smetterò mai di volerti. Ti voglio nel mio mondo.”

Parole che fanno sognare ma fatti che fanno cadere quella fiducia già aleatoria.

Lei solo un ‘orfana, lui il bugiardo.

“Non ho nessuno. – Anche se non mi vuoi, hai me. – Come posso crederti? – E’ un atto di fede, Seraphine. E basta.”.

Una famiglia che lo rifiuta, un padre che non vuole che esista, un assassino libero di agire.

La saga dei Dumont continua, ma con questo la curiosità di capire e sapere di più su Pascal è salita alle stelle.

ELEONORA

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