Recensione “La promessa dell’assassino” di Teresa Driscoll

 

 

Doveva essere il loro segreto. Non avrebbero mai dovuto raccontare la verità su ciò che avevano fatto. Trent’anni dopo, Beth e Sally sono quasi riuscite a lasciarsi il passato alle spalle. Hanno perso i contatti con Carol, ma il patto tra di loro è ancora valido e, nonostante gli incubi continuino a tormentarle, non hanno mai parlato dell’accaduto con anima viva. Quando però novità scioccanti minacciano di riportare a galla la verità, Beth e Sally capiscono che non è più possibile far finta di nulla e assumono un investigatore privato per rintracciare Carol, ormai diventata un’estranea, prima che il loro crimine venga scoperto. Ora non sono più tre adolescenti spaventate. Adesso hanno tutto da perdere. Specialmente Beth, che intende proteggere la sua famiglia a ogni costo. E persino la promessa di non rivelare mai l’accaduto potrebbe essere messa in discussione. Ma c’è qualcuno che le osserva ed è disposto a fare qualunque cosa per impedire che parlino.

Sarebbe stato meglio mantenere il titolo originale “the promise”, perchè il titolo adattato alla versione italiana è fuorviante: ci si aspetta un assassino, una minaccia che proviene da lui, ma ciò non corrisponde alla trama.

Romanzo dai risvolti thriller e psicologici raccontato con pov multipli che lascia analizzare bene i vari personaggi.

Beth Sally e Carol sono tre ragazze che si conoscono in un collegio gestito da suore, le accomuna un evento traumatico che stravolgerà le loro vite e che avrà ripercussioni sulle loro realtà di donne adulte.

Hanno giurato che nessuno avrebbe saputo quanto successo nella stanza piena di sangue, della bambina con le labbra blu, come se negare l’evento potesse cancellarlo. Ma quel trauma rivive nei loro sogni, rimane come un cancro latente nelle loro anime, c’è chi riesce ad avere una vita soddisfacente, come Beth che ha saputo costruire una famiglia amorevole, chi invece, come Sally e Carol, ne paga le conseguenze con disturbi relazionali e comportamentali.

Il vaso di Pandora rischia di essere aperto quando vengono a scoprire che il collegio verrà demolito per farne un dormitorio per studenti, il loro segreto verrà svelato quando i terreni che circondano l’edificio verranno ribaltati per i lavori?

Beth e Sally si mettono alla ricerca di Carol, che sembra non voler avere più nulla a che fare con loro, ma devono consultarsi e prendere una decisione unanime sul da farsi.

La ricerca si dimostra più difficile del previsto e viene coinvolto nelle indagini Matthew, un ex poliziotto dal passato sconvolto da un caso finito male.

Matthew non verrà messo al corrente del “segreto” ma sarà un collaboratore prezioso che aiuterà le donne nel loro intento.

Nulla è come sembra, le realtà vengono spesso stravolte, mettendo a dura prova l’equilibrio delle tre amiche.

Mi è piaciuto veramente molto questo romanzo, ha una giusta dose di mistero che mi ha incollata alle pagine, lo stile dell’autrice è pulito e lineare e la traduzione ha fatto un buon lavoro.

Apprezzo sempre il balletto fra passato e presente che permette al lettore di entrare nel vivo della storia, capirne le dinamiche.

Buona lettura che consiglio a tutti!

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