Recensione “La morte non mente mai” di ED James

 

 

 

Sei settimane dopo la sua scomparsa, sono in pochi a nutrire la speranza che Sarah Langton sia ancora viva. Ecco perché desta scalpore il suo ritrovamento sul ciglio di una strada: stremata e in stato confusionale, ma viva. Finché Sarah non si riprenderà e non sarà in grado di raccontare che cosa è successo, la polizia dovrà tentare di far luce sull’accaduto in quella che ben presto si trasforma in una corsa contro il tempo. Perché un’altra ragazza riappare improvvisamente, distrutta da mesi di prigionia, rivelando il gioco perverso di un maniaco che tortura le sue vittime per farle impazzire. Il detective Corcoran, con l’aiuto della psicoterapeuta Marie Palmer, dovrà fare del suo meglio per trovare un collegamento tra le vittime e risalire all’identità dello spietato criminale. Ma inoltrarsi nella mente di uno psicopatico potrebbe portare alla luce verità oscure che vanno al di là di ogni immaginazione…

Gran bel thriller che mi ha tenuta incollata alle pagine.

Un rapitore seriale preleva le sue vittime dalla loro realtà, le sottopone a torture di vario genere, per poi rilasciarle in uno stato di prostrazione grave.

A seguire il caso ci sono il detective Corcoran, uomo di grande talento che cerca di sopperire, con le sue indagini, alla superficialità dei suoi colleghi, che hanno fatto le indagini preliminari. Ma come poliziotto è un uomo di azione, quindi viene affiancato dalla psicoterapeuta Marie Palmer che fornirà un approccio diverso all’elaborazione delle informazioni, cercando di delineare il profilo psicologico del carceriere. Corcoran ha un cruccio nel cuore, legato ad un caso del passato, che lo fa agire in modo a tratti esasperato e Marie dovrà indagare anche nei meandri della sua mente per capirne le motivazioni. Mentre inizialmente l’interferenza di Marie viene vista come fastidiosa ed inutile, col tempo il detective si renderà conto di quanto il suo apporto si rileverà d’aiuto, sia per il caso che come supporto personale.

Una corsa contro il tempo per trovare questo psicopatico, cercando un collegamento fra le vittime che sembra non esserci ma, quando il numero dei casi aumenta, il quadro si delinea e tutto appare chiaro.

Interessante l’alternarsi dei capitoli raccontati dai vari personaggi, mentre il carnefice rimane nell’ombra come silenzioso giustiziere. Un ottimo romanzo da leggere tutto d’un fiato e che lascia aperta la strada ad un seguito, che attendo con impazienza.

firma Anna

ELEONORA

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