Recensione “La mia vittoria sei tu. Off to the races” di Elsie Silver

 

 

Quando Vaughn Harding lascia la città per tornare a Ruby Creek, sa di avere un’unica occasione per salvare il ranch di famiglia e liberarsi dello scandalo che lo ha travolto dopo la morte improvvisa del nonno. Per riuscirci gli serve quasi un miracolo… o qualcuno capace di domare il suo cavallo da corsa più promettente e più indisciplinato. Quel qualcuno ha un nome: Billie Black. Addestratrice dal talento raro, con la lingua affilata e un fascino che mette a dura prova la determinazione di Vaughn, Billie è una tentazione a cui è difficile resistere. Dal primo istante tra loro volano scintille, e con il passare dei giorni diventa impossibile mantenere le distanze. Così come ignorare l’attrazione incendiaria che li trascina sempre più vicini. Sfida dopo sfida, provocazione dopo provocazione, Vaughn capisce che Billie potrebbe essere l’unica in grado di salvare non solo la sua impresa… ma anche lui. E per la prima volta, vincere le corse non è abbastanza. Questa volta, vuole vincere lei.

 

La nuova serie della Silver è arrivata e noi siamo in fibrillazione: chi meglio di lei sa parlare di cowboy e ranch, facendo venire voglia di vendere tutto per trasferirsi lì?

Vaughn e Billie, due spiriti non di certo affini, anzi, meglio specificare, opposti: lui il leader del controllo, lei la libertà fatta persona.

Billie è un’addestratrice di cavalli, lui proprietario per caso di un ranch in rovina.

Tra battibecchi e scandali, cavalli e corse, il loro odio-amore sfocerà in una passione travolgente.

I traumi di entrambi i protagonisti arricchiranno il romanzo, i ricordi dal passato ci faranno conoscere le loro anime martoriate.

Un inizio travolgente per una serie che, sono sicura, ci terrà con il fiato sospeso.

Anna

 

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