Recensione “La locanda sul porto” di Manuela Chiarottino

 

 

 

 

 

Aidan è partito da un piccolo paese della Cornovaglia anni prima, cacciato dal padre per la sua omosessualità. Non sarebbe voluto più tornare, ma la morte del genitore lo costringe a farlo. Si sistema in una malridotta locanda sul porto di proprietà di Boyd, uno scozzese dal sorriso facile, la lingua lunga e un passato racchiuso in una cicatrice seminascosta dalla folta barba. Con suo stupore Aidan scopre che il padre gli ha lasciato il ristorante di famiglia, mentre la casa andrà a sua sorella Rose, che lo odia cordialmente. Intenzionato a vendere tutto e partire il prima possibile, giorno dopo giorno scoprirà che non è così facile come credeva. Rivedere quei luoghi, le brughiere, le scogliere che scendono ripide sull’oceano, andare a visitare la tomba della madre, entrare nel ristorante e rivivere ricordi dell’infanzia e soprattutto lo strano e intenso rapporto che si crea con Boyd, lo trattengono. Ma c’è anche qualcosa che deve scoprire: la morte del padre non sembra così naturale come tutti vogliono fargli credere.

In un MM c’è molta sofferenza, c’è quel dolore sordo, quel senso di accettazione che riempie il romanzo e il cuore di chi legge.

Il coming-out non sempre è la parte più facile, ma accettarsi, accettare la diversità, la propria sessualità è sempre quella più difficile.

Amo gli MM, li amo perchè respiri amore, amore per l’altro ma soprattutto per stessi, per la natura diversa a cui si deve sottostare, convivere, accettare e farsi accettare.

La famiglia e la società intorno, amicizie e lavoro, in qualche modo aiutano o svantaggiano quella presa di posizione.

Una lettura scorrevole, con personaggi ben caratterizzati, il paesaggio suggestivo e quel cuore che inizia a battere, crea quella magia tipica dell’amore.

Il passato doloroso di Aidan, la sua dolce amica, la sua salvatrice, l’incontro inaspettato, tutto è ben incastrato e ben amalgamato nella storia.

E qui ecco che scopriamo l’origine del detto “gli opposti si attraggono”, Aidan e Boyd, quanto più di differente ci possa essere, pensieri e fatti diametralmente opposti, eppure la scintilla scatta, scoppia nel modo più naturale e inaspettato.

Una bellissima storia, un amore da leggere e raccontare, lo sfondo dei paesaggi rende il tutto una sorta di fiaba e quei momenti intimi e quei baci che senti sulla tua stessa pelle.

Lo consiglio.

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