Recensione “La libraia” di Valerie Keogh

La libraia Valerie Keogh

Una nuova vita, una libreria tranquilla, un segreto che non vuole morire. Helen ha già ucciso una volta. E potrebbe farlo di nuovo.

«Che finale! Coinvolgente e deliziosamente malvagio!»

«Valerie Keogh è la maestra indiscussa delle trame avvincenti e dei colpi di scena.»

«Un libro meraviglioso, non posso che consigliarlo. Valerie Keogh è una narratrice magistrale, e questa è una prova impeccabile.»

«Valerie Keogh è la numero uno, e questo è un altro perfetto esempio di noir domestico.»

Potrà riscrivere il suo oscuro passato?

Helen Appleby desidera solo una vita tranquilla. Appena uscita di prigione per l’omicidio colposo del suo compagno, sta cercando di dimenticare i propri errori − tutti − per ricominciare da capo. Aprire una libreria le sembra il modo perfetto per iniziare una nuova vita: tra gli scaffali silenziosi può nascondersi dal mondo reale e ritrovare sé stessa. L’universo creato dai libri è il rifugio ideale per cercare la felicità, anche se è tutta finzione. Ma le colpe non si cancellano… Mentre Helen si adatta alla sua nuova vita da libraia apparentemente timida, qualcuno sembra deciso a sabotare tutto ciò che ha costruito. Ma Helen si è già macchiata le mani di sangue. E per proteggere il suo futuro, potrebbe essere pronta a farlo di nuovo…

 

Helen Appleby è una donna dal passato oscuro. E’ stata appena rilasciata dal carcere dove era stata rinchiusa per l’omicidio del suo partner. Vuole ricostruire la sua vita e ricominciare da capo, aprendo una libreria e vivendo una vita tranquilla. Tuttavia non tutto andrà liscio e Helen dovrà affrontare molte difficoltà per riuscire a rinascere. Helen è chi dice di essere? L’autrice tesse una storia di suspense, con colpi di scena che ti lasceranno in sospeso fino alla fine. Ogni capitolo mi lasciava impaziente del successivo, con abbastanza snodi narrativi da tenermi sulle spine fino alla fine. La narrazione rallenta nella parte centrale, quella in cui veniva descritta la routine della libreria. L’ambientazione è molto interessante e mi è piaciuto molto vedere citati alcuni libri che io trovo meravigliosi. Mi affascina il meccanismo in cui un libro richiama ad altri. È come se ci fosse un invito a provare altre letture. I personaggi semplicemente spiccano, ognuno è molto interessante e con una psicologia ben sviluppata. Helen è difficile da capire, in alcuni snodi credulona e fiduciosa in altri molto diffidente. La dinamica tra la protagonista e gli altri è interessante perché è chiaro che qualcosa non va, ma l’autore scopre lentamente la verità. Anche i personaggi secondari sono molto intriganti: Sarah, la sorella maggiore e la studentessa emergente Jess sono personalità positive, che sostengono Helen e sono molto pazienti con lei. Mentre non si può dire la stessa cosa dell’agente di sorveglianza Moira Manson, che cerca ogni pretesto per mandarla in prigione, anche se in alcune fasi vorrebbe essere la sua migliore amica. Consiglio sicuramente questo libro a chi ama i romanzi psicologici.

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