Recensione “La bella Vasilisa: Baba Yaga e la bambola Benedetta” di Antonella Vigliarolo

Vasilisa è una fanciulla dal cuore buono e dall’animo coraggioso, conduce una vita serena e operosa insieme ai suoi amati genitori, nella loro fattoria.

Finché un giorno una misteriosa malattia colpisce sua madre. Prima di morire, la donna le affida un cimelio di famiglia segreto e potente: una bambola benedetta.

Proteggerà Vasilisa e la soccorrerà nei momenti disperati, ma non potrà sottrarre la ragazza alle prove che il destino ha in serbo per lei, tra cui un incontro con la terribile Baba Yaga, strega potente e vendicativa che vive nel cuore della foresta.

Ma Vasilisa saprà vincere le avversità, grazie alla benedizione della bambola ma anche perché lei ha la tenacia delle stelle: sa brillare più forte per resistere agli attacchi del buio.

Vasilisa è una bambina gioiosa, bella e gentile. A 12 anni vede la madre spegnersi sempre di più fino a morire. Prima di andarsene, però, le regala una bambola benedetta che si tramanda di madre in figlia, e le promette che l’aiuterà quando tutto il resto andrà male e lei avrà bisogno di sostegno. Unica regola: tenerla sempre accanto e non rivelare il segreto a nessuno finché non vorrà regalarla alla sua di figlia.

Questa è una storia di speranza, di forza, che dà quel sostegno di cui abbiamo bisogno. Certo, Vasilisa ha la bambola ad aiutarla, ma non è solo questo a renderla più forte: questa dolcissima e bravissima ragazza pensa positivo, si dà da fare e si rimbocca sempre le maniche.

In questo retelling di una favola russa, mischiata alla più famosa storia di Cenerentola, la morale è chiara: non possiamo pensare che la vita sia solo bianca o nera. Il mondo è piano di sfumature, a volte sono più scure, è vero, ma ci sono anche quelle più chiare.

Non conoscevo questa favola, ma mi è piaciuto l’inserimento di espedienti narrativi più conosciuti al mondo occidentale come la morte di un genitore e la comparsa di matrigna e sorellastre cattive che, però, non possono nulla contro la dolcezza, la benevolenza e a positività della protagonista. b

Questa breve storia regala tanto e scalda il cuore. Consiglio a chiunque di leggerla perché, secondo me, dà spunto per qualcosa di buono da aggiungere alla nostra vita.

 

firma Claudia

 

5 stelle
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