Recensione “In tutti i posti il tuo odore” di Alessandra Perri

 

Ema vive a Tokyo con i suoi genitori e frequenta il primo anno in una prestigiosa università. Dall’asilo condivide la sua vita con Yuki, promessa della pallavolo giapponese e suo migliore amico. O, almeno, così è sempre stato. Perché a un certo punto Ema si accorge che qualcosa è cambiato. Ma non ha neanche il tempo di decidere come comportarsi al riguardo, poiché deve trasferirsi con la sua famiglia a Milano. La lontananza è insopportabile: a Ema manca la sua città, e soprattutto le manca il suo migliore amico. Cerca quindi un modo per tornare in Giappone, e lo trova. Ma quando rimette piede in quella che era la sua vecchia università scopre una situazione inaspettata. Ema dovrà fare i conti con la nuova realtà e con i suoi sentimenti, per ritrovare un equilibrio nel rapporto con Yuki e dare una svolta alla sua vita.

 

Da una semplice amicizia a un amore capace di superare la lontananza.

Un eterno inseguirsi il loro, un amore che viene vissuto attraverso la loro amicizia, quell’esserci sempre, quell’attendere dietro al filo di un telefono contro un maledetto fuso orario.

Due giovani personaggi che insegnano tanto, che vivono appieno i loro sentimenti e ci trascinano in quel posto dove ragione e sentimento fanno a botte.

Un bel leggere, in un posto incantato, e sullo sfondo uno sport che adoro fin da piccola.

Ema e Yuki ci faranno trepidare e non sarà scontato il loro giovane amore.

Una storia che ti porta a valutare l’amore tra i giovani, il rispetto, l’attesa, vivere quei momenti magici che solo il primo amore è capace di dare.

Io ho sognato con loro, ho sperato in quell’epilogo che si farà attendere come la magia della notte di Natale.

 

Anna

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