Recensione in anteprima “Zenith – Stellariaverse Vol. 2” di Azzurra Pasquali

 

In un futuro lontano, il Concordato Stellare spinge le sue astronavi nello spazio profondo per occupare i pianeti abitati da altre specie.

Lexa ha vent’anni, è una delle migliori elettromeccaniche dell’avamposto del Concordato su cui lavora, e sa soltanto quello che non è. Serak è il solo pianeta che le è sempre stato proibito e, convinta che le risposte al suo tormento si trovino proprio lì, lascia tutto per dirigersi nell’unico posto che potrebbe dirle chi è. Non sa che la sua presenza potrebbe mettere in pericolo chiunque le stia vicino e fare a pezzi ogni fragile equilibrio politico.

Ki-Vort sopravvive nel deserto infuocato di Serak da quando era bambino, cacciando le macchine biomeccaniche che solcano le dune. È segnato dalla guerra civile che ha devastato il pianeta e straziato da un errore del passato che non riesce a perdonarsi. Ha molto da nascondere agli schiavisti che lo stanno cercando, e molto da proteggere.

Lexa e Ki-Vort non si sarebbero mai dovuti incontrare. La logica vorrebbe che non collaborassero, né che lottassero fianco a fianco per sopravvivere. Ancor meno dovrebbero provare sentimenti l’uno per l’altra. Eppure Serak sembra avere altri piani.

 

Nonostante sia considerata una serie di autoconclusivi, se letti in ordine, la trama è più chiara. Attenzione agli spoiler, se non avete letto “Stellaria”.

A ogni suo libro che leggo, mi chiedo come sia possibile scriverne uno ancora più bello del precedente. Questa autrice ha una tecnica impressionante, ha la capacità di catapultarti dove decide lei, all’interno del libro, e non ti dà modo di staccare gli occhi da quelle pagine che bramano di essere lette.

Anche stavolta sono stata rapita da una scrittura fluida, da personaggi credibili, che sembrano reali, con un background importante e opprimente, da un’ambientazione descritta così bene che sembrava di camminare sulla sabbia e tra le rocce insieme a loro…

Lexa è la figlia dei protagonisti di Stellaria, Dak Re-Dek e Faith Morgan. Un miracolo, ma anche un ibrido particolare, quasi unico nel suo genere. Costretta a tenersi lontana da Serak, il pianeta di origine del padre, fa quello che ogni (post)adolescente che si rispetti fa, quando le viene proibito qualcosa, disobbedisce. E, ovviamente, le cose le si ritorcono contro, ma Lexa non è una che si abbatte facilmente, non si lascia intimorire e fa di tutto per sopravvivere.

Ki-Vort si nasconde dietro a una tintura nera che passa sulla pelle per scurire le sue linee rosse, linee regali, che lui rinnega con forza. Questo ragazzo ne ha subite davvero tante, soprattutto a causa di Narang. Ma dà la colpa di tutto a quello che lui considera il traditore della patria, Dak Re-Dek.

Ki-Vort è un personaggio eccezionale, un serakiano che non pretende, ma chiede, un ragazzo che è presenza e costanza, una persona fidata, a cui molti affiderebbero la propria vita. Mi è piaciuto molto il rapporto che il protagonista ha con i suoi due migliori amici, Valka (la mia preferita) e Akers. Ho amato il modo in cui Ki-Vort ama e rispetta tutti nel suo villaggio, quello che lui ha creato per salvarli.

Ho amato alla follia anche l’ambientazione, come sempre descritta in modo impeccabile e spiegata anche tramite le immagini postate sul profilo dell’autrice.

Quello tra i protagonisti è un incontro fortuito che mette nei guai entrambi e che è solo l’inizio di un cambiamento abissale per ciascuno dei due.

Tra di loro nasce un rapporto di rispetto reciproco che si trasforma molto di più in poco tempo. Entrambi impauriti dai propri segreti, fanno di tutto per non lasciarsi andare all’attrazione che scorre rumorosa. La paura che l’altro scopri un segreto troppo grande da poter essere accettato li porta ad allontanarsi, nonostante il loro cuore faccia di tutto per avvicinarli. Riusciranno a trovare un punto d’incontro, ad ascoltarsi senza pregiudizi? Che, poi, il pregiudizio ce l’hanno su loro stessi e non sull’altro, ma non se ne rendono conto finché non è troppo tardi.

I protagonisti hanno due cuori davvero grandi, sono persone meravigliose che pensano sempre prima all’altro e poi, forse, se hanno tempo – quindi mai – a loro stessi. E questa prerogativa fa sì che non restino soli a combattere una battaglia che potrebbe decretarne la sconfitta e altro di peggiore…

È stato interessante veder interagire Ki-Vort col nemico e collaborare con un altro nemico per sconfiggere quello in comune. Lo stesso è stato per Lexa, che ha combattuto, a modo suo, facendo propri gli insegnamenti imparati in questa avventura, ma anche ciò che la sua famiglia l’ha educata a fare.

Azzurra è una mia certezza, non mi serve neanche leggere la trama perché tanto lo leggerei a prescindere. Ma avere ogni volta la conferma della sua bravura è una gran soddisfazione! Le sue sono storie, ma anche personaggi, che ti entrano sottopelle e restano lì per diverso tempo. La Pasquali ti fa apprezzare ogni parola letta e ogni emozione che provoca lo fa con consapevolezza.

Se non avete mai letto niente di suo, iniziate! Se già la conoscete, fate come me, leggete tutta la sua bibliografia, perché ogni singola parola merita di essere letta!

 

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