
Sono proprio un cliché vivente. Ricco, di successo… e annoiato da morire.
Probabilmente è un classico caso di crisi di mezza età, ma invece di comprare una costosa auto sportiva ho deciso di fare un lungo viaggio d’affari in Australia.
Da solo. Non mi fido più di nessuno da quando il mio migliore amico mi ha tradito, lasciandomi praticamente sanguinante e con il cuore spezzato.
Poi però uno splendido surfista di nome Ocean mi è caduto in grembo. Letteralmente.
È diverso da chiunque abbia mai incontrato. Autoritario, spensierato e, in qualche modo, in grado di leggermi come se fossi un libro aperto.
Ho accettato che rimanesse con me a Melbourne, così da avere una storiella estiva. E sono io che gestisco la relazione, ovviamente. Dopotutto, lui ha la metà dei miei anni.
Ocean però ha iniziato a cambiare le regole e ora è diventato ciò di cui non avevo mai saputo di aver bisogno.
Un Daddy.
Ah, e ho già detto che è il figlio del mio ex migliore amico?

Hi readers Sale e Pepe, oggi vi parlo del libro “Un daddy a Melbourne” di Nora Phoenix.
Questa lettura ha delle caratteristiche che mi hanno sorpreso, di solito ci si aspetta un daddy maturo e il suo ragazzo giovane, ma qui la dinamica si ribalta.
Ocean e Cash sono personaggi ben caratterizzati, la loro relazione è molto dolce e passionale, si sviluppa quasi in maniera naturale, anche se, visti i loro personali, non semplice.
Il passato comune a entrambi crea una tensione emotiva costante, che ha reso più complessa la costruzione di questo legame.
“«Non significa che sia facile per me rinunciare al controllo.» «Lo so…» La sua espressione si addolcì. «Ma ne varrà la pena. Te lo assicuro, Cash, ne varrà davvero la pena.» L’intensità del suo sguardo mi portò ad agitarmi, e feci un passo indietro. «Ci proverò. È tutto quello che posso dire ora, Ocean. Per favore, non chiedere di più.» Per un attimo sembrò deluso, poi però sul suo viso tornò la solita espressione neutra. «Aspetterò che tu sia pronto.»”
Cash è il classico uomo di successo, ricco, potente, ma emotivamente freddo e distaccato. Un cliché? Forse sì, ma lui ne è consapevole, e proprio per questo funziona. È un personaggio che porta addosso il peso delle sue scelte e delle sue ferite, convinto, dopo importanti tradimenti, che la solitudine sia il prezzo inevitabile del successo. Vederlo scoprire quanto questa convinzione sia falsa è uno degli aspetti che più forti del romanzo.
L’incontro con Ocean è improvviso e inaspettato per entrambi, eppure, dopo un primo momento di destabilizzazione, tutto diventa reale e perfetto. Ocean è giovane, solare, dominante senza mai risultare aggressivo, e soprattutto capace di vedere Cash per ciò che è davvero, al di là del denaro e del controllo che mostra a tutti sul lavoro.
“«Puoi sempre essere te stesso con me, Cash,» mormorò senza mai staccare gli occhi dai miei. «Niente maschere, niente finzioni. Solo tu.» Solo io. Dio, quanto lo volevo. Lo desideravo ardentemente. Ma potevo osare lasciarmi andare?”
La loro dinamica Daddy/boy viene ribaltata in modo nuovo e interessante, un Daddy più giovane e il boy più maturo, una cosa diversa dal solito che evita la sensazione di “già visto” su questo trope.
“Considerata la nostra differenza di età e la discrepanza di esperienze che ne derivava, avrei dovuto avere io il coltello dalla parte del manico. Non avrebbe dovuto essere nemmeno messo in dubbio chi ci fosse al comando, eppure in qualche modo non ero io.”
L’inizio della loro storia non è solo il catalizzatore del cambiamento per Cash, ma anche la possibilità di felicità per Ocean, un personaggio con una vita dolorosa alle spalle, fatta di rifiuto e cattiverie che lo hanno costretto a crescere troppo in fretta.
La relazione tra i due si sviluppa con intensità, alternando momenti di leggerezza, sensualità e passione, ad altri più potenti ed emotivi. Melbourne fa da cornice, contribuendo a creare quell’atmosfera piacevole.
Lo stile della Phoenix, come sempre, è scorrevole e coinvolgente, focalizzato molto anche sull’emozione e sulle sensazioni che provano i protagonisti. Forse qualche passaggio mi è sembrato un po’ ripetitivo e altre piccole cose non mi hanno convinta al 100% perché esagerate, ma nell’insieme l’ho trovata una storia intensa, tenera e sensuale, che consiglio.




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