Recensione in anteprima “Tra le braccia della morte” di Alexandra St Pierre

Callum Walker uccide persone per vivere. Anche se non ha voce in capitolo su chi il suo capo
inserisca nella lista, nel tempo libero gli piace dare la caccia a chi fa del male ai bambini. Dopo un
malinteso che porta Callum a credere che Ryan Fairview, un direttore di pompe funebri del posto, sia
responsabile di aver fatto del male a uno dei bambini del quartiere, individua il suo prossimo
bersaglio.
Tuttavia, Ryan non è come gli altri becchini. Lui può vedere i morti. Così, quando Callum fa
irruzione alle Onoranze Funebri Fairview pronto a ucciderlo, Ryan rimane scioccato nello scoprire
che il suo aspirante assassino è perseguitato da tutte le persone che ha ucciso.
Ryan potrebbe essere proprio l’uomo giusto per aiutare Cal a liberarsi del suo piccolo problema
con i fantasmi. L’unico inconveniente è che i due sono l’uno l’opposto dell’altro, e Ryan non riesce
a superare quel piccolo dettaglio dell’irruzione in casa e del tentato omicidio.
Riuscirà Cal a conquistare il testardo e nevrotico impresario funebre?
O Ryan si rifiuterà di lasciarsi convincere dall’impulsivo ma affascinante mercenario?

Hi readers Sale e Pepe,
Oggi vi parlo del libro “Tra le braccia della morte” di Alexandra St Pierre

Prima esperienza con questa nuova autrice e devo dire mi ha lasciato una buona impressione, anche se penso che non tutto il potenziale  è stato sfruttato come avrebbe potuto.

Questo è uno di quei dark romance che ti prendono per il tono, per i personaggi strani e per l’atmosfera, ma poi ti fanno alzare un sopracciglio ogni tot capitoli chiedendoti “ok, ma qui poteva esserci di più”.

La storia ruota attorno a Callum Walker, un sicario che uccide per vivere ma che nel tempo libero si dedica a una versione molto più personale di giustizia, ovvero dare la caccia a chi fa male ai bambini. Fin qui già come potete capire ci sono OTTIME prospettive. Il problema nasce quando, finisce per puntare il suo prossimo bersaglio su Ryan Fairview, impresario di pompe funebri, convinto che sia coinvolto in un caso del quartiere. Peccato che Ryan non sia proprio un becchino qualsiasi,  lui vede i morti.

Da lì parte una dinamica piuttosto esplosiva tra i due, da un lato Callum, impulsivo, violento e pieno di contraddizioni e dall’altro Ryan, nevrotico, testardo e con una capacità incredibile di essere traumatizzato e comunque continuare a funzionare (Mi ricorda un pò me). Il loro rapporto è il cuore del libro, costruito sull’opposizione totale, ma anche su una chimica che cresce  nel caos.

La parte romance funziona bene, così come l’elemento dark. Dove invece il libro, secondo me, perde colpi è il paranormale, c’è, è interessante, ma viene trattato  quasi come un contorno. E questo è un peccato, perché avrebbe potuto dare un impatto molto più forte alla storia. Lo stesso vale per la battaglia finale contro il “cattivo di turno”, che sembra arrivare un po’ di corsa, senza lo spazio che meritava.

I personaggi secondari sono un altro punto positivo, le due sorelle Naomi e Theo mi sono piaciute, anche se Theo è forse resa in modo un po’ troppo “macchiettistica” per i miei gusti. Cassandra invece mi ha convinto meno, troppo sprezzante ed ignara. Interessante anche il trio che compare a metà storia, che, da quanto ho letto fa parte di un altra serie che sinceramente leggerei volentieri.

Un altro aspetto un po’ sbilanciato è la narrazione in generale, Callum domina la scena per l’80% del tempo, e ci sta visto il suo background, ma avrei voluto vedere Ryan più protagonista, soprattutto perché alla fine è proprio lui a diventare il punto di equilibrio emotivo della storia.

Il tema centrale che mi è rimasto addosso è quello del trauma. La perdita, il lutto e le ferite emotive non vengono trattati in modo superficiale, Callum e Ryan si completano proprio attraverso le loro mancanze che li condizionano più di quanto vogliano ammettere. La paura di Ryan di perdere Callum diventa quasi paralizzante, ma anche ciò che lo spinge a salvarlo da una vita fatta solo di violenza e autodistruzione. Insieme funzionano perché sono rotti nello stesso modo, solo con pezzi diversi.

In sintesi, una lettura particolare, diversa dal solito, un dark romance riuscito, con buone basi e idee interessanti, ma con un potenziale narrativo (soprattutto lato paranormale e finale) che non viene sfruttato fino in fondo. Della serie, bello, ma con quel piccolo fastidio da “poteva essere ancora meglio”.

 

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