
I Lezov non sono mai stati una famiglia.
Ci hanno provato, ma hanno fallito in fretta, lasciando dietro di loro solo silenzi e ferite.
Andrey non glielo ha mai perdonato e ha imparato a vivere senza i suoi genitori e senza i suoi fratelli. Li ha cancellati a uno a uno, aspettando il giorno in cui avrebbe potuto guardarli dall’alto in basso senza sentire più nulla. Senza sentirsi ancora il bambino abbandonato a casa della nonna.
Ma dopo essere cresciuto con Rock, aver trovato dei veri amici, aver incontrato Eliah e aver scoperto che amare è sempre un rischio che vale la pena correre, ha semplicemente scelto di seguire la propria strada e di non guardarsi più indietro.
I Lezov sono un ricordo messo in soffitta, a cui ha smesso di pensare.
Ma loro, forse… non hanno mai smesso di pensare a lui.

Hi readers Sale e Pepe,
Oggi vi parlo del libro “Silver Lining”, serie Dancing Queens 4 di Melanto Mori.
Siamo arrivati alla fine. E io, onestamente, sto facendo una fatica enorme a dire addio. Questo libro chiude la serie Dancing Queens e mi è sembrato esattamente il finale di cui aveva bisogno, non quello facile e romantico, non quello perfetto e dolce, ma quello dolce amaro e giusto per loro.
Un finale che fa un po’ male, ma poi ti lascia andare con un senso di soddisfazione addosso.
Io penso che questo sia uno di quei libri che arrivano quando devono arrivare. Forse non era quello che mi aspettavo all’inizio, ma più leggevo e più mi rendevo conto che non avrebbe potuto essere diverso. La storia di Andrey e dei Lezov mi ha colpita più di quanto mi sarei aspettata, anche quando, come ho già detto, non era come mi sarei immaginata.
Una famiglia che non è mai stata davvero una famiglia, fatta di legami spezzati e silenzi che fanno più rumore delle urla. Andrey è un personaggio che ho sentito vicino sin da subito, ma che in questo libro ho potuto comprendere al 100%, soprattutto per il suo tentativo di cancellare il passato, di diventare abbastanza forte da non sentire più niente e proteggersi da ogni dolore. Ho provato rabbia per lui, ma anche una tenerezza enorme.
«Quindi, come al solito, devo essere io quello che si piega?» Il tono gli uscì più acido di quanto volesse. Era solo stanco. «No, non l’ho detto. Domani vieni da me e ne parliamo con calma. Però una cosa voglio dirtela: non sentirti in colpa. Non è colpa tua. Non hai fatto niente.» «E invece a volte penso di sì, perché… i problemi ci sono sempre e solo con me. Il problema sono io.» «Allora sei un problema bellissimo, che sono felice di avere nella mia vita. Sia messo agli atti.»
E poi c’è tutto il resto, Rock, gli amici, gli affetti ritrovarti, Eliah.
L’amore, in ogni sua forma, che arriva quando meno te lo aspetti e ti ricorda che è un rischio, ma è uno di quelli che vale sempre la pena correre. Questo libro non parla solo di amore romantico, ma di scelte, di crescita, di perdono, di ammenda e soprattutto di cura.
“La sua famiglia gli stava ricordando che, anche se le sue radici erano mobili, alle spalle avrebbe sempre avuto un nido in cui tornare, di tanto in tanto. Un passato da condividere con i suoi fratelli. Gli apparteneva, con tutti i suoi errori. Quindi, sì. Sì, era libero: di andare avanti, tornare indietro, cambiare strada. E di non doverlo fare da solo.”
Quando una serie ti accompagna così a lungo, ben cinque anni, inevitabilmente i personaggi diventano tuoi amici e le loro storie entrano nei tuoi momenti peggiori e in qualche modo li rendono più sopportabili, almeno per me è stato così.
“Non c’era il momento perfetto per essere felici. C’era solo quello in cui avrebbero potuto esserlo fin sopra i capelli”.
“Silver lining” non è solo un concetto, è l’anima di questo libro, trovare il lato positivo anche quando tutto sembra andare in malora. Questa lettura per me è stata catartica, purificante, mi è servita e non vi nascondo che, arrivata all’ultima pagina, l’unica cosa che ho pensato è stata: “ok, ora potrei ricominciare tutto da capo”, perché dire addio, a volte, è davvero la parte più difficile.
“Silver lining: il lato positivo che si poteva trovare anche quando tutto andava in malora. Amore e speranza. Da piccolo pensava fosse una stronzata, perché troppo amareggiato e ferito; adesso ne stava capendo il senso.”




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