Recensione in anteprima “Proof of life” di Raquel Riley

 

Due veterani segnati dalla guerra. Un’amicizia indistruttibile. Un amore che nessuno dei due era pronto a riconoscere.
Dopo dodici anni nell’esercito, West torna a casa con più cicatrici di quante sia disposto ad ammettere. Ha perso una gamba, la carriera e la direzione della sua vita. Il mondo che conosceva non esiste più, e la battaglia più difficile non è stata combattuta sul campo, ma dentro di sé.
L’unica costante rimasta è Brandt. Amico, sostegno, presenza silenziosa nei giorni più bui. Con una pazienza infinita, Brandt aiuta West a rimettersi in piedi — letteralmente e metaforicamente. Ma ciò che inizia come semplice supporto si trasforma lentamente in qualcosa di molto più profondo.
Brandt vede l’uomo straordinario dietro le cicatrici che West non riesce più a riconoscere. West, invece, scopre che la persona di cui ha più bisogno è sempre stata accanto a lui. Quando l’amicizia si trasforma in desiderio e i sentimenti diventano impossibili da ignorare, entrambi dovranno affrontare una verità inaspettata: l’amore potrebbe essere la cura più potente di tutte.

 

Hi readers Sale e Pepe,

Oggi vi parlo del libro “Proof of life” di Raquel Riley.

 Questo è un romance intenso ed emotivo che affronta temi delicati come il trauma della guerra, la perdita della propria identità e la difficoltà di ricominciare.

La parte che mi ha colpito di più è sicuramente il legame tra West e Brandt come amici,  il loro rapporto è pieno di affetto, sostegno e momenti teneri che fanno capire quanto siano importanti l’uno per l’altro già prima che la storia prenda una piega romantica.

West è un protagonista molto umano, fragile e spesso arrabbiato con sé stesso e con il mondo dopo ciò che ha vissuto. Il suo percorso di guarigione, sia fisica che mentale, è raccontato bene e riesce a trasmettere molte emozioni. Brandt invece è paziente, presente e disposto a restare accanto a West anche nei momenti peggiori, ma anche lui si porta dietro dolore e traumi. All’inizio è soprattutto lui quello davvero coinvolto, sia fisicamente che emotivamente, ama West in maniera spassionata mettendosi spesso in secondo piano,  mentre West resta più distante per gran parte della storia, ed è proprio qui che ho trovato il “limite” principale del libro. Il passaggio da amici ad amanti mi è sembrato un po’ troppo veloce e poco graduale, o quanto meno non equilibrato, soprattutto da parte di West. Si passa da momenti in cui non vuole nemmeno sfiorare Brandt o accettare certi pensieri, a scene in cui sembra improvvisamente completamente a suo agio con tutto. Considerando quanto faccia fatica ad accettare il proprio orientamento e il cambiamento del loro rapporto, avrei voluto vedere più passaggi intermedi, più tensione emotiva e una crescita più lenta e credibile del lato romantico. Capisco che la storia, per via dei temi di cui parlavo all’inizio, avesse già tanto da dire e raccontare, per quel pizzico in più non mi sarebbe dispiaciuto.

Nonostante questo, la storia resta coinvolgente e molto piacevole da leggere. Ho adorato tutta la parte legata al gruppo militare e ai personaggi secondari, ognuno lascia intravedere qualcosa di interessante e mi hanno fatto venire la curiosità di scoprire anche le loro storie.

Nel complesso, una lettura intensa, dolce e malinconica, con personaggi fragili, a cui è stato facile affezionarsi.

 

Dani

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