Recensione “Illusioni sommerse” di Cristiano Pedrini

 

 

 

 

Norman Foster, un importante e acclamato scrittore, sta per presentare uno dei libri più attesi dell’anno alla Victoria Hall, una delle librerie più prestigiose di Londra. I suoi titoli sono sempre stati coronati dal successo del pubblico, dopo il felice e misterioso esordio avvenuto anni prima. Tra il pubblico, ad assistere a quell’avvenimento, lo attende Jayce Cavendish, rampollo di una facoltosa famiglia americana. La sua presenza non è altro che l’ennesimo tassello che egli, con pazienza e perseveranza, ha posato per completare il mosaico della sua vendetta personale che avrà come epilogo la morte inattesa dello scrittore. Sarà compito dell’ispettore di Scotland Yard Cedric Devonshire scoprire chi si nasconde dietro la scomparsa dell’autore e suo malgrado accettare l’invito di Jayce, conscio di essere uno dei principali sospettati, a riunire nella sua residenza di Keswich tutti coloro che avevano conti in sospeso con la vittima. Un giallo romantico e intenso, dove amore, morte e vendetta, fluttueranno davanti agli occhi dei protagonisti trascinandoli in un’avventura piena di suspense, azione e passione.

Ho letto diversi romanzi di questo autore e sono partita sicura di trovare una delle belle storie d’amore che ci ha regalato negli anni, invece sono stata piacevolmente sorpresa trovandomi davanti un thriller, o meglio un giallo, di quelli molto lineari e classici di stile anglosassone.

Con una scrittura fluida ed elegante Pedrini ci ha accompagnati nel mondo dell’editoria, dove uno dei più influenti autori contemporanei viene ucciso durante una presentazione. Diversi sono gli indagati ma uno fra tutti spicca per sagacia e arroganza, tanto da permettersi di minacciare apertamente lo scrittore poco prima della sua dipartita e a rinnovare il suo odio subito dopo. Jayce Cavendish, ricco rampollo americano, sembra farsi beffe delle autorità incaricate dell’indagine, anzi sulla falsa riga di un novello Poirot, invita i sospettati e l’ispettore di Scotland Yard nella sua residenza per sviscerare l’intricata matassa e mostrare al mondo che il defunto scrittore meritava di morire.

Un bel racconto, anche se lo avrei preferito leggermente più lungo per poter mostrare un maggior sviluppo delle indagini, con al suo interno diversi colpi di scena man mano che i segreti che ognuno dei presenti nasconde viene svelato e con il seme di un nuovo amore, che getta le sue basi proprio nei giorni delle indagini e che promette bene per Jayce, che da troppi anni si porta nel cuore il dolore e il desiderio di vendetta per la morte del suo primo amante ai tempi del college. Una storia di speranza e di rinascita molto delicata e intensa, con una buona analisi emotiva e psicologica dei personaggi che ho trovato tutti ben delineati.

Consigliato!

 

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