Recensione “Il trono di vetro – Throne of glass series vol. 1” di Sarah J. Maas

 

In un mondo privo di magia, un’assassina viene chiamata al castello. Non ama il re malvagio che siede sul Trono di Vetro, ma non è qui per ucciderlo. È venuta per conquistarsi la libertà. Dovrà sconfiggere ventitré sicari, ladri e lottatori in una sfida per diventare la campionessa del re ed essere così rilasciata dalla prigione. Il suo nome è Celaena Sardothien. Subirà le provocazioni del principe ereditario, ma a proteggerla ci sarà il capitano della guardia. E una principessa di un paese lontano diventerà sua amica. Ma qualcosa di sordido vive nel castello ed è assetato di sangue. Quando i concorrenti iniziano a morire misteriosamente, uno dopo l’altro, la lotta per la libertà di Celaena diventa lotta per la sopravvivenza nel tentativo disperato di sradicare il male prima che distrugga il suo mondo. Emozionante e feroce, Il Trono di Vetro è il primo libro della serie bestseller che ha conquistato i lettori di tutto il globo.

 

Una pericolosa assassina concorre per diventare la campionessa del re.

Quando l’alternativa è morire di stenti nelle miniere di Endovier, qualsiasi opzione, persino diventare il braccio armato del sovrano che ti ha tolto tutto, diventa improvvisamente accettabile. È così che la giovanissima Celaena Sardothien, la famigerata assassina di Adarlan, accetta di partecipare al torneo: per lei è l’unica via di salvezza, la promessa di riavere la libertà dopo qualche anno di servizio.

Debilitata dalla prigionia, all’inizio viene schernita dagli altri concorrenti che ignorano chi sia davvero. Ma bastano un po’ di tempo, allenamenti duri e cibo decente per restituire forza e velocità a un corpo capace di straordinaria ferocia.

Ad affiancarla ci sono due figure chiave: Chaol, il severo capitano delle guardie, e Dorian, l’affascinante principe ereditario. Se con il capitano si crea subito un’intesa fatta di disciplina, tensione e battibecchi, il principe cerca da subito di scoprire cosa si nasconda dietro alla sua corazza.

Quando sei abituata a lottare solo per la sopravvivenza, tutto il resto passa in secondo piano. È bellissimo, quindi, veder rifiorire Celaena: la vediamo stringere un’amicizia sincera con la principessa Nehemia, entusiasmarsi davanti alla gigantesca biblioteca del castello e restare quasi spiazzata dalle attenzioni di Dorian e Chaol.

Sullo sfondo, in un mondo in cui la magia è stata messa al bando, diventa chiaro fin da subito che certi poteri antichi non si lasciano cancellare da un semplice decreto reale. Tra cospirazioni, delitti e creature oscure, la storia ingrana benissimo.

Leggerlo è stato un vero divertimento. Adoro le protagoniste toste e la dinamica che si crea con i coprotagonisti: Celaena è autentica, ironica e non nasconde le proprie cicatrici, né quelle fisiche né quelle emotive. Affezionarsi a lei è immediato. I dialoghi sono frizzanti, la tensione tra i personaggi è gestita benissimo e quell’alone di magia che striscia nei sotterranei regala la giusta dose di mistero.

Trovare una serie che parte con il piede giusto è sempre una gioia. Spero solo che la sua lunghezza non mi spaventi sulla lunga distanza e che i prossimi volumi mantengano questo ritmo. Intanto, questo primo capitolo è promosso a pieni voti!

 

Anna

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