Recensione “Il suo ultimo segreto” di Barbara Copperthwaite

 

 

 

Visti da fuori, i Thomas sembrano una famiglia perfetta. Ben è un imprenditore di successo, un lavoratore instancabile e un bravo padre di famiglia; Dominique è una casalinga e una madre amorevole. Le due figlie, Ruby, un’adolescente, e Mouse, la più piccola, sono il ritratto della bellezza. Ma la realtà dietro questa facciata splendente è ben diversa. Ben è intrappolato in una rete di inganni da cui non riesce a uscire. Dominique è ormai ridotta a un’ombra di sé stessa, sente di essere paranoica. E Ruby vive nel costante terrerore del cyberbullismo. La loro vita è un fragile castello costruito sulle menzogne. Ma i segreti più spaventosi non sono quelli che nascondono agli estranei. Sono quelli che si nascondono l’un l’altro. È solo quando la polizia, rispondendo alla chiamata dei vicini che hanno sentito degli spari, scopre che i Thomas sono stati massacrati da uno sconosciuto, che i misteri cominciano a venire a galla…

Ho appena terminato di leggere uno dei thriller più interessanti e coinvolgenti che avessi mai letto fino ad oggi!

Non sono esperta perché non è da molto che leggo questo genere ancora nuovo per me, però posso dirvi che questa storia ha superato di gran lunga le mie aspettative, facendomi resettare completamente l’idea che mi ero fatta sul genere thriller.

Bene, posso dire che è un ampio mondo il thriller, dove non sempre c’ è un morto e un colpevole, ed in questo caso abbiamo tra le mani una storia dove il fulcro della trama si concentra nella psicologia umana, la parte razionale e irrazionale del cervello, l’inconscio di ogni personaggio.

Ogni personaggio mi ha permesso di entrare nelle loro menti, provando ogni singola emozione, dall’ingiustizia, rabbia, angoscia alla felicità, alla speranza di vivere felici.

Ognuno all’interno della storia si assume le proprie responsabilità cogliendo la possibilità di migliorarsi, consapevoli che a tutto c’è una soluzione.

Benjamin è il capofamiglia di questa apparentemente famiglia normale, ed egli si focalizza talmente tanto sui beni materiali, sui soldi, sulla bella reputazione, che perde di vista le cose più importanti, tra cui la famiglia.

Dominique, sua moglie, è una donna vulnerabile, fragile, che mette sempre al primo posto la famiglia, l’amore, prima di se stessa.

Le loro figlie, Amber e Ruby, sono molto in discordia, ma si vogliono molto bene, talmente tanto che quest’ultima cerca in tutti modi di proteggere sua sorella da un mondo che ha reso se stessa infelice, ferita, delusa, amareggiata.

Ruby mi è piaciuta molto, il suo dolore mi ha colpita dritto al cuore, l’insostenibile sofferenza l’ha portata a morire lentamente interiormente, perchè il bullismo fa proprio questo, ti lacera dentro fino a farti credere di essere un essere disprezzante.

Com’è che si dice? si possono scegliere gli amici, ma la famiglia no.

zara

ELEONORA

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