
Sono venuta a Los Angeles per un nuovo inizio… e invece mi sono imbattuta nel mio passato.
Sono felice; almeno, è quello che dico a me stessa. Lavoro duramente per realizzare i miei sogni e finalmente non sono più sotto il controllo dei miei genitori adottivi.
Sono felice.
Finché una star dell’hockey, un colosso di più di un metro e novanta, pieno di tatuaggi, che crede di essere Dio, si presenta al ristorante in cui lavoro… E cambia tutto.
Dice che sono quella giusta, che mi cerca da anni, che non mi lascerà mai andare.
La domanda è: Ari Lancaster mi spezzerà il cuore? O il mio Principe sbagliato è sempre stato il mio Principe Azzurro?

Se il primo volume non mi aveva entusiasmato molto, in questo invece ho trovato quel qualcosa in più che mi ha deliziato e coinvolto.
Layla si trasferisce a Los Angeles per ricominciare, lasciandosi alle spalle un trascorso abbastanza complicato, ma il passato è pronto a tornare… ed è proprio ciò che accade quando nella sua vita ricompare Ari Lancaster, famoso giocatore di hockey.
(Ammetto che pensando e leggendo la descrizione del giocatore di hockey, io ho sbavato fin da subito).
Il pov alternato è ben gradito e ci ritroviamo ad affrontare anche i pensieri di Ari oltre a quelli di Layla.
Non ho amato il controllo che Ari impone su Layla, a volte mi è sembrato di avere a che fare con uno stalker; seguita, controllata, imposta nelle decisioni, per come sono fatta io mi sono sentita oppressa e troppo monitorata, mi è mancata l’aria in certe situazioni e l’ho ritenuto “troppo”. Continuando a leggere ho capito che alla protagonista però stava bene così, un legame ambiguo e discutibile per certi versi, ma che ha apportato, in questa coppia, l’equilibrio.


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