Recensione “Il ragazzo della porta accanto” di Alex Dahl

 

 

 

 

Cecilia Wilborg vive insieme al marito affettuoso e alle due bellissime figlie nella cittadina norvegese di Sandefjord. Sa bene che deve stare molto attenta, perché un errore commesso in passato potrebbe mandare in frantumi in un solo istante la sua esistenza così serena. Annika Lucasson si arrangia come può. La vita per lei è tutt’altro che tranquilla: il compagno è uno spacciatore e un uomo violento. Annika conosce il segreto di Cecilia e non dubita che una come lei sia disposta a fare qualunque cosa perché rimanga sepolto. Il mondo di Cecilia comincia a scricchiolare quando qualcuno dimentica di andare a prendere un bambino alla piscina locale. Cecilia si offre di riaccompagnarlo, ma quando arriva a casa sua quel che trova è un posto vuoto e abbandonato. Tobias è davvero un ragazzino fragile e innocente come appare? E perché la vita di Cecilia rischia di scontrarsi pericolosamente con quella di Annika?

Thriller ben strutturato e ben scritto che cattura fin dalle prime pagine e, cosa fondamentale in un libro di questo genere, non si capisce fino all’ultima pagina chi sia colpevole e chi innocente, chi mente e chi dice la verità anzi, forse non se ne ha la certezza neppure a libro finito.

Protagonista è la pazzia. C’è un legame molto sottile che separa la follia vera e pura, diagnosticabile da un medico ed oggettivamente riconosciuta, da ciò che fa fare la paura ad una persona in crisi, in depressione. E su questo filo del rasoio si svolge tutta la narrazione in un altalenarsi di situazioni normali o paranormali.

Può una donna come tante altre, normale, capace, attiva arrivare a commettere azioni indegne del suo stato oppure è del tutto giustificabile? E può una ragazzina di buona famiglia ridursi come un’ombra che striscia nell’oscurità solo perché ha perso tutto e ogni cosa le si rivolta contro?

E’ così difficile vivere e apparire?

La trama è davvero molto densa di fatti che si susseguono uno dietro l’altro in una rete complessa e intricata in cui sentimenti, buone intenzioni e malvagità si mescolano talmente bene che è difficile capire chi ha contaminato cosa.

E la verità è ben nascosta , seppure sotto il naso di tutti.

Uno spaccato di vita vera che si intreccia ad una vicenda di cronaca nera, ma che ci mostra che le apparenze sono tutto fuorché la realtà.

Una famiglia felice che ospita un bambino abbandonato e ne rimane travolta e traumatizzata più profondamente del bambino stesso, che è stato sballottato da una vita per il solo fatto di non essere mai stato voluto.

Una storia che va letta!

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