Recensione “Il principe del teatro” di Tara Laine

 

 

 

 

 

Guidato dal desiderio di diventare uno stilista di successo e preoccupato di dover nascondere il suo passato discutibile, Ru Maitland ha permesso che la sua ossessione nei confronti della star dei film d’azione Gray Anson sostituisse la sua vita sociale. Ossessione e realtà si scontrano quando a Ru viene chiesto di ideare dei costumi moderni per una rappresentazione speciale dell’*Amleto* che vede come protagonista proprio Gray Anson e che sarà allestita al Teatro di Laguna. Gray si rivela un miscuglio di timidezza e spavalderia e, nonostante un fidanzamento di grande risonanza con una donna dell’alta società, i segnali che manda a Ru fanno ballare la salsa alla sua libidine.

Gray Anson ha quello che la maggior parte della gente può solo sognare: ricchezza, popolarità e un lavoro che ama. In cambio ha detto addio a ogni parvenza di privacy e al diritto di dire no alle migliaia di persone che dipendono da lui e ai milioni di fan che lo amano. Tutto quello che ha sempre desiderato sta appena al di là della bolla della sua vita, ma deve decidere a quali compromessi scendere per ottenere ciò che vuole. Quando il passato travagliato di Ru si infrange sul presente infestato di paparazzi di Gray, entrambi si renderanno conto che a volte l’unico compromesso accettabile è la verità.

Terzo libro delle serie, direi autoconclusivo dal momento che non ho letto i precedenti ma non ho avuto problemi ad entrare nella storia e nell’ambientazione. L’ho amato molto e trovato anche divertente, con delle cose da dire.

Ru e Gray, due personaggi molto diversi fra loro. Ru è uno stilista gay dichiarato, molto appariscente ed effeminato, che non ha paura di mostrare al mondo ciò che è anche se ha un piccolo segretuccio tatuato nella schiena. Gray invece è una star hollywoodiana di grande fama. E’ ricco, famoso, bellissimo, con un lato B da paura e che fa impazzire lo stilista ogni volta che lo vede sul grande schermo. Gray è anche contornato da bellissime ragazze che cambia molto spesso, anche se viene a volte accusato di essere omosessuale per via di alcune vecchie foto girate sul web che lo immortalano con altri uomini.

L’incontro tra i due, grazie a una rappresentazione teatrale dell’Amleto, è scoppiettante, intenso, altamente coinvolgente.

Ho apprezzato i richiami al teatro e alla moda, al dramma shakespeariano, ma soprattutto ho amato la storia d’amore che nasce sfacciata, poi si nasconde e infine deve esplodere per non morire. Un inno all’amore e al coraggio di essere se stessi, sempre, a qualunque costo.

Una scrittura ironica, allegra, ma anche commovente e coinvolgente, sempre precisa e fluida, al punto che l’ho divorato.

Consigliato.

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