Recensione “Il modo più sbgliato per amare” di Lexi Ryan

 

 

 

 

“Ci sono cose che non si dimenticano. Il giorno del tuo matrimonio, per esempio. Oppure il momento in cui tua sorella vomita sopra il bouquet e confessa di essere incinta… del tuo fidanzato. Volevo solo fuggire. Nascondermi fino a quando le mie ferite non si fossero chiuse. E così mi sono ritrovata in una strana città nel letto di un affascinante sconosciuto. Per un momento mi ha fatto dimenticare quella che avrebbe dovuto essere la notte del mio matrimonio. Ma poi, incapace di tornare indietro ad affrontare la mia vita ormai a pezzi, ho deciso di rimanere. Mi sono finta mia sorella, così da poter avere il suo lavoro a Jackson Harbor. E ho accettato di occuparmi di una bambina di sei anni. Ma non potevo certo immaginare che suo padre fosse l’uomo misterioso con cui avevo trascorso la notte, il dottor Ethan Jackson. Ho sperato che Ethan non scoprisse mai il mio segreto. Speravo che per lui non fosse così importante. Ma più gli ero vicina e più mi innamoravo. Ignoravo che ci fosse, oltre al mio segreto, qualcos’altro in grado di dividerci per sempre”.

Sentirsi bella e desiderabile, per una notte, una volta soltanto, non essere seconda a nessuno, nemmeno alla sua gemella, la protagonista cercava solo questo.

Il destino tuttavia a volte è bizzarro, incontrare in una sera qualunque, nel bar centrale della piccola cittadina, il suo futuro datore di lavoro è l’unica ipotesi a cui non avrebbe pensato.

Lei ,che da sempre ha preso decisioni pessime in fatto di uomini, lei che è alla ricerca dell’amore, del sentirsi accettata e amata, lei che fugge dalla sua più grande delusione.

“Si dice che l’amore non dovrebbe far male ma è impossibile.”

Nicole si ritrova nella cittadina di Jackson Harbor con un telefono non suo, documenti non suoi, e un lavoro che non ha scelto, lei che doveva essere semplicemente in luna di miele a vivere la sua storia d’amore, eppure nuovamente il fato, o meglio la sorella ha scelto per lei.

Una storia dalla trama non molto originale che riesce a risultare accattivante, un amore che cresce in sordina, tra le paure del passato, messaggi trovati tra vecchi libri, una bimba bisognosa d’affetto, un Dottor Malumore, Nic e la sua bugia, e una famiglia che la rende partecipe.

“Tu Splendi. Se tua sorella è un fuoco artificiale, tu sei il sole. Lei emana i lampi e bagliori ma tu riscaldi.”

Un dolore nascosto, una mezza verità, una bugia che incombe come il più brutto presagio, e un tatuaggio che fa paura: “Basta il mio amore”, è solo un promemoria che quello che ho da offrire è abbastanza.

Lei era diversa, aveva la capacità di ripotarlo in vita, di farlo sorridere, credere nell’amore, eppure poteva farlo soffrire nuovamente, ancora una volta, per la stessa identica cosa.

“Cazzo Nic, soffoco nel dolore da tre anni, ma quando ti tocco riesco di nuovo a respirare… Pensavo che qualcosa dentro di me si fosse rotto per sempre e poi sei arrivata tu. Ora voglio cose che non credevo di volere di nuovo.”

“L’amore nato da una bugia è un Amore Sbagliato”, un altro messaggio che già prevede la fine.

E la paura frena ancora l’amore, la paura di soffrire nuovamente, di non essere abbastanza, di ritrovarsi con niente tra le mani.

“Un amore così è troppo grande per perdersi”.

Un bel romanzo, bei personaggi, una storia che mi ha lasciato tanto, che ha saputo porre le basi per un amore incapace di perdersi nonostante le paure, una storia che, nella sua semplicità, ha risvegliato la voglia di amare, di fronteggiare i propri demoni, di reinventarsi e lasciarsi andare.

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