Recensione “Il mio peggior nemico” SERIE: Thrust into love #2 di D. J. Jamison

 

 

Odio il mio compagno di squadra, Parker Reed. Odio che mi faccia lavorare così duramente per mantenere la mia posizione sul campo. Odio che sorrida sempre. La facilità con cui si dà delle arie quando sono infortunato.
Soprattutto, odio che mi abbia fatto perdere la calma. Prima che me ne rendessi conto, avevo perso il Football. Avevo perso la mia borsa di studio. Avevo anche quasi perso me stesso.
Con un aiuto, sono riuscito a restare al college per il mio ultimo semestre. Almeno, senza il football, posso esplorare un nuovo lato di me stesso. Vedere dove mi porterà la mia attrazione per i ragazzi senza la paura che possa avere qualche effetto sul mio futuro.
Non mi ero reso conto che stesse succedendo. Questo è scherzo di dimensioni cosmiche. Il ragazzo dolce e paziente sulla app di incontri? Quello che mi fa bruciare dal desiderio di averlo? Già, è Parker.
La chimica tra di noi è fuori da ogni schema, non importa quanto io ce l’abbia con lui. Tenergli il muso è impossibile. Ma quando vuole che lo perdoni per tutto quello che ho perso, posso accettarlo?
Se non lo farò, perderò anche lui. E questo non può succedere. Perché io non odio Parker Reed. Penso di amarlo.
Il mio peggior nemico è un romance enemies-to-lovers. È il secondo libro della serie Thrust Into Love ma può essere letto come uno stand-alone.

 

Hi readers Sale e Pepe,
Oggi vi parlo del libro “Il mio peggior nemico” di DJ Jamison, secondo volume della serie “Thrust into love”.

Allora, vorrei iniziare col dire che il trope hate to love è sicuramente uno dei miei preferiti; se aggiungiamo la nota di colore della bi-erasures e della dinamica sport +college romance, faccio tombola.
Per tutti questi motivi le mie aspettative erano piuttosto alte e… rullo di tamburi, sono state soddisfatte!

Simon e Parker, per una serie di incomprensioni, gelosie e un classico atteggiamento “prima agisco e poi penso”, tipico dei ragazzi, finiscono per prendersi a pugni e, di conseguenza, per rovinarsi (o almeno Simon) la vita.

Senza la borsa di studio e costretto a lasciare il football, Simon dovrà reinventarsi: nuova routine, nuovo lavoro e nuove scoperte su se stesso.
Infatti, L’unica nota positiva del lasciare il football è la libertà di esplorare la sua bisessualità. Così, per farlo, decide di scaricare un’app e qui, dopo qualche dick pick non desiderata, inizia a chattare con un ragazzo molto simpatico, HotPan22, a cui grazie anche all’anonimato riesce a confidare le sue paure e raccontarsi.
Indovinate un po’ chi è???
Già, proprio Parker, il suo “nemico” e l’ultima persona al mondo che avrebbe voluto che scoprisse il suo segreto.

“Ogni tanto la realtà dei fatti ancora mi colpiva. Sono bisessuale e mi piacciono i ragazzi. Sono bisessuale e mi piace Parker. Onestamente, non ero sicuro di quale realizzazione fosse più difficile da accettare.”

Parker però non ha mai provato lo stesso odio di Simon e quando vengono a sapere di questa “coincidenza” decide di rischiare e di dichiararsi, perché in fondo ha sempre avuto una cotta per Simon, così come l’ha avuta per BiCuriosStud, ragazzo virtuale che aveva imparato presto a desiderare e a considerare importante, pur non avendolo mai visto.

“Anche quando non parlavamo di noi stessi, mettevamo a nudo tutto ciò che era importante. Le nostre personalità si completavano a vicenda e non lo avrei mai creduto possibile, se non ci fossimo ritrovati prima online. Simon nascondeva così tanto di se stesso alle persone, ma online abbassava la guardia e si lasciava vedere per quello che era. Non sapevo se si sarebbe mai permesso di essere così vulnerabile anche di persona.”

 

Il vecchio astio e rancore non scomparirà subito, anzi, ma la chimica tra loro, forse anche per questo, è ancora più scoppiettante e mi ha portata in una lettura ricca, sensuale, ma anche divertente e profonda.

“Ma io e Simon… ci eravamo scontrati l’uno contro l’altro come in un incidente frontale, senza preavviso, senza tempo di sterzare, solo aggrovigliati e poi distrutti.”

 

Oltre l’amore, però, c’è di più, infatti l’autrice è stata molto abile nel descrivere le incertezze tipiche di quell’età. Sia Simon che Parker stanno costruendo il loro futuro e per nessuno dei due sarà semplice decidere cosa e soprattutto chi vogliono essere, che sia nello sport o lontano da esso.
È bello vedere come i due, anche grazie ai sentimenti che provano l’uno per l’altro, crescano e maturino e, pur essendo diversi, riescano a comprendersi e aiutarsi a vicenda.

Non ci sono grossi drammi né angst, è un libro “leggero”, però col giusto livello di intensità e tensione, che quindi mi ha soddisfatta senza annoiarmi.

Ho adorato anche rivedere Cooper e Trace, protagonisti del primo volume, ma tranquilli, le due storie sono totalmente autoconclusive e potete scegliere di leggerli separatamente come meglio credete!

Per concludere direi che ora aspetto la storia di Rhett perché sento profumo di qualcosa di particolare:

“Non dovrei nemmeno farlo, ma…» Rhett sorrise. «Non scusarti, amico. So tutto sull’attrazione complicata.» Al mio sguardo interrogativo, agitò una mano. «Il mio coinquilino. È una cosa strana. Non chiedere [..]”

Alla prossima storia della Thrust Into Love Series!

 

Giovanni

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