Recensione “Il libro segreto di Hitler” di Mario Escobar

 

 

 

Monaco, 1957. Max Amann riceve a casa sua la visita di una sconosciuta che, dopo averlo drogato, lo avvelena con una siringa. Setaccia la casa e porta via con sé un unico oggetto.
Giorni nostri. Andrea Zimmer, una giovane reporter argentina, viene invitata dal suo amico Daniel Rocca nella sua casa di San Lorenzo de El Escorial, vicino a Madrid. Qui Daniel le racconta di aver ricevuto una lettera in cui un suo collega, il professor Goodman, gli rivela di aver trovato una pista che potrebbe condurre a un misterioso secondo libro scritto da Hitler dopo il Mein Kampf, ma mai pubblicato. Andrea si mette sulle tracce del volume ma, giunta a Bariloche, scopre che Goodman è morto. Grazie all’aiuto di suo nipote Teodoro, riesce ad accedere all’archivio segreto del professore. Qualcosa di incredibile la attende, qualcosa che la condurrà a intraprendere un pericoloso viaggio fino a Nueva Germania, in Paraguay: la città fondata dalla sorella e dal cognato di Friedrich Nietzsche come colonia di puri ariani…

L’inizio del testo è entusiasmante e tiene incollati alle pagine; andando avanti iniziano le macchinazioni e la storia si mescola con il romanzo dando vita a intrecci interessanti. Alla fine dell’opera una serie di annotazioni aiuta a tracciare un confine tra realtà e fantasia. Il libro è sicuramente ben scritto e scorrevole, ma mi è mancato qualcosa.

Andrea è una donna razionale, moderna e totalmente agnostica. Ha una storia alle spalle che le fa sognare la rivalsa, una vita diversa… Parte così per San Lorenzo de El Escorial credendo di poter ottenere una svolta nella sua carriera, per ritrovarsi invece travolta dai guai: rischia la vita, è accusata di omicidio e chi più ne ha più ne metta.

Costretta a scappare, non le resta che trovare il libro che tutti vogliono: il libro segreto di Hitler, nel quale sono racchiusi i segreti del futuro, passato e presente dell’America.

Il libro si è rivelato leggero e scorrevole, con la giusta dose di suspense, però mi aspettavo di più per quanto riguarda le atmosfere. Il finale non mi ha convinta.

firma Claudia

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