Recensione “Il dominio delle tenebre- Dominions #3” di Abigail Owen – NUOVA

 

Dopo gli ultimi avvenimenti, Re Eidolon è inarrestabile: ha strappato via a Meren, regina di Aryd, quanto di più prezioso aveva: il suo trono, e il suo promesso Reven. Per di più, le ombre che una volta tormentavano il suo amato Reven, ora sono dentro di lei e la tentano, spingendola a fare l’impensabile: tradire i propri amici. Questo potrebbe essere il punto di non ritorno e condannare lei e i suoi sudditi per sempre. Tuttavia, senza l’uomo che ama davvero non c’è speranza di liberarsi delle ombre una volta per tutte. Ormai la fine è vicina, Re Eidolon sta per ottenere la sua vendetta e distruggere tutto ciò per cui Meren ha lottato a lungo. Con l’aiuto di alleati imprevisti, riuscirà la ragazza a salvare i suoi amici e il suo regno?

 

Un finale coi fiocchi per una saga veramente avvincente.

Ritroveremo Reven intrappolato dentro Eidolon e  Meren che cercherà di lottare, di rimettersi in piedi, di riprendersi il suo amato nonostante tutto.

Non sarà facile e il presente collide spessissimo con quel passato che non riesce a riaffiorare. Quando i ricordi rimangono perduti nell’oblio.

Meren si sentirà sola nonostante gli amici intorno, sempre più stanca e afflitta; gli stati d’animo saranno così intensamente descritti da lasciare noi lettori senza fiato, dovendo ritrovare l’equilibrio durante le innumerevoli prove.

Scordatevi un finale tutto rose e fiori, perché soffriremo lungo il cammino e conteremo le perdite, avremo il sapore dolce-amaro in bocca e gioiremo il giusto per gli eventi finali.

Ottimi i personaggi secondari che danno quel surplus al romanzo rendendolo unico e indimenticabile.

Rassegniamoci adesso a lasciare Meren e Reven, hanno avuto la loro “giusta fine”.

 

Anna

 

 


RECENSIONE DEL 2.03.2026

Un degno finale per questa saga epica che ho amato molto.

Con Reven intrappolato dentro Eidolon, Meren si sente sempre più sola, nonostante la vicinanza dei suoi cari amici.

“I regni stanno cadendo a pezzi perché le dee non sono qui per sistemare le cose” e sarà una sfida dopo l’altra per recuperare gli amuleti dove sono intrappolate e cercare di liberarle.


Meren dovrà lottare, imparare, fare nuove alleanze, cercare il modo per riprendersi il suo promesso che, una volta liberato, avrà smarrito la memoria di tutti i suoi legami.
Nuove dinamiche fra i poteri e le ombre, un’estenuante corsa contro il tempo per farsi trovare pronti al momento dell’allineamento dei pianeti, quando tutto potrà accadere e il potere delle due regine verrà amplificato dall’evento astronomico.
Non c’è un momento di tranquillità in questo romanzo, una corsa continua cercando di sopravvivere, conquistare, senza potersi fermare a riflettere, capire, metabolizzare. Mi è sembrato di trattenere il fiato durante tutta la lettura condividendo la frustrazione di Meren e la sua stanchezza.

“Sono esausta di combattere, di tenere sempre a bada le Ombre, di essere osservata da tutti. “


Le uniche certezze che sembravano confortarla, la lealtà e l’affetto di vecchi e nuovi amici, verranno ancora una volta scardinate dal tradimento.

“Forse governare significa restare isolati, di modo che non entrino in gioco le emozioni. “


Il rapporto fra lei e Reven è estenuante, dover trattenersi per non spaventarlo, mentre il cuore esplode dalla voglia di averlo. Lui ricorda ma non tutto, vorrebbe osare ma non se la sente, quando lo fa se ne pente… come possa reggere Meren solo la dea lo sa! E oltre a lottare per far innamorare nuovamente di sé il Signore delle ombre, dovrà farlo anche con quelle dentro lei che la destabilizzano, vogliono spezzarla e prendere il sopravvento.

Il carisma di Meren ha conquistato tutti, riuscendo a portare dalla sua parte alleati impensabili, dovendo reggere un peso emotivo insostenibile; lei che è sempre stata sacrificabile, porterà fino alla fine questa sua prerogativa, senza vedere oltre alla battaglia finale.

«Ho imparato che a volte l’unico momento è quello presente».

La sua forza e l’ironia tagliente la pongono sull’altare delle eroine toste, quelle che fanno innamorare i protagonisti più valorosi della storia, dove un coltello lanciato e una battuta sprezzante hanno più peso di un bel faccino e modi cortesi.

I compagni di battaglia sono stati tutti meravigliosi, riuscendo a superare gli attriti e le diversità che li contraddistinguono, e creando una rete di sicurezza intorno alla protagonista.

Il finale è stato giusto ma doloroso per le troppe perdite, un lieto fine l’autrice ce lo concede, ma con tanto rammarico per chi ha sacrificato la sua vita per un bene superiore.

“Non lasciarmi più”

“Mai. Non avrei mai voluto lasciarti”

 

Anna

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