
Nel piccolo caffè dove Shin Seryeon legge i tarocchi, l’aria profuma di caffè appena macinato e di storie non dette. È un luogo raccolto, quasi sospeso, in cui i clienti arrivano con dubbi, paure e desideri, e trovano in lei una guida discreta che, tra una tazza fumante e una carta voltata, li aiuta a ritrovare un po’ di chiarezza. Anche Shin Seryeon, però, porta con sé un cuore ferito: dopo la fine di una relazione durata tredici anni, si sente smarrita, incerta se l’amore – o anche solo la speranza – potrà mai trovarla di nuovo. La quiete del caffè viene scombussolata da due arrivi inaspettati: Yu Jinju, un artista di webtoon schietto e vivace, di famiglia benestante, la cui vicinanza la irrita quanto la affascina, e il ritorno improvviso del suo ex, che riapre vecchi ricordi ed emozioni mai sopite. Le loro presenze si intrecciano con le letture dei tarocchi, con i sussurri dei clienti, con i piccoli rituali quotidiani del locale. Tra incontri inattesi ed emozioni che riaffiorano, il caffè diventa il posto in cui Seryeon impara a confrontarsi con ciò che è stato e con ciò che potrebbe ancora essere. In quel luogo che ormai è il suo rifugio inizia ad abbracciare la propria indipendenza e scopre che l’amore e la guarigione possono arrivare nei modi più sorprendenti, proprio mentre la vita sembra scorrere tranquilla tra una tazza di caffè e l’altra.

Astropatiche e taroccomani di tutto il mondo, amanti della psicologia formato arcano, del dubbio che saluta Amleto con un ventaglio di carte, questa storia… è per noi! NOI che sappiamo che la lettura risolve ogni cosa (Eh? Bella, eh?) e che temiamo lo spoiler della nuova puntata della nostra serie preferita e de Il Diavolo veste Prada 2, ma non del futuro. Del resto…
Il potere dei tarocchi è rispondere alla domanda a cui non sai rispondere tu.
Questa storia è uno zaino meraviglioso. Immaginatevelo come preferite, io ho l’Eastpack verde scuro e un’Invicta del Mesozoico, voi forse siete più affezionate alla pelle nera con le cerniere color oro. O una matrioska speciale, composta da bamboline diverse, che non voglio definire come l’una dentro l’altra per non stabilire graduatorie d’importanza, per non privilegiare, ma darvi l’idea di un’incredibile storia a strati dove ogni cosa ne richiama un’altra senza rubare la scena. Mi chiedo come mai non sia partita direttamente con la millefoglie, la torta che ti esplode in bocca con i sapori dei cinquecento strati. Comunque.
L’enorme porta storia principale – la protagonista narratrice e “maga”, che vive la sua avventura di lettrice di carte – ci racconta cosa sente, fa, legge. Ci permette di conoscere la sua storia personale, il suo lavoro di cartomante, i suoi lavori passati, il suo punto di vista, ci parla e, a un certo punto, boom.
Ci mostra una cosa.
Ce l’abbiamo anche noi questa cosa (siete pregate di non pensare all’anatomia, furbette), addirittura in tasca. Solo che fingiamo di non averla, tiriamo dritte per la strada che ci porta da un mago, da un santone, dalla Madonna di Lourdes.
E invece ce l’abbiamo, la risposta, ogni ora di ogni giorno (sarebbe carino da parte vostra evocare il suono di un gong).
Preferiresti vivere la tua vita pensando che il successo arriverà, un giorno, o essere ossessionata solo dal suo raggiungimento immediato? O magari vuoi vivere senza dipendere dagli ideali di successo e fallimento, facendo semplicemente quello che vuoi fare? Il successo e il fallimento esistono, certamente. Ma non c’è un singolo criterio per misurarli.
Il libro ci regala il suo meglio nella frizione tra la vita privata della protagonista e quella da lettrice di tarocchi, una crepa sottile dentro cui vediamo le due narratrici darsi il cambio. La Seryeon lettrice, quasi psicologa, che ha lo scibile spirituale e mentale tra le dita, e la Seryeon con un complesso d’inferiorità tale da dover calibrare con attenzione ogni parola o atteggiamento, per non lasciar trapelare nulla di sé. Ho adorato questi istanti, gli attimi in cui i due binari vicini, due treni s’incontrano incrociandosi e il combattimento tra i due spostamenti d’aria fa rumore. Che erano poi anche gli attimi prurito alle mani: quando lei resta sola, si sente sminuita dalla qualunque e mi partiva la voglia di scappellotti.
Del resto, come sentire bene la lotta tra due forse, se non sono uguali, debilitanti e contrarie? Come rappresentare la lotta tra domanda e risposta, se non allontanandole fino a piazzarle agli opposti? Tra una Seryeon che pare l’oracolo de La Storia Infinita e una Seryeon a cui prescriveremmo massicce dosi di vodka liscia, che si spiana la corteccia prefrontale e la smette di farsi menate a nastro? Altrimenti detto che nessuno è profeta in patria e come vedo bene la pagliuzza nell’occhio altrui, ma la trave nel mio occhio no?? Salutiamo Gesù che segue il nostro blog e prendiamo la parte migliore di questi pensieri: nessuno è abbastanza coraggioso o forte o intelligente o bravo per essere obiettivo, per essere giusto, quando usa la sua pellaccia.
Potevo persino concedermi di ridere insieme alla proprietaria del caffè, cercando di ignorare il leggero senso di dissonanza che provavo a trovarmi in una situazione così inedita per me. Volevo ridere. Era la prima volta che pensavo di potermelo permettere. Fare qualcosa di diverso.
Questo libro ci spinge a riflettere sul fatto che, se qualcosa nella nostra vita ci infastidisce, forse dobbiamo cambiare qualche dettaglio nel nostro modo di comportarci. Dai, togliamo il forse. Non che ci dia la mappa per scoprire l’acqua calda, ma ricordarci che ce l’abbiamo nei tubi del cervello fa un bell’effetto.
Nel mentre… romance. La storia d’amore risuona in ogni capitolo, il cui volume aumenta, diminuisce, a volte gracchia, saran le casse.
Ordunque, come vi motivo le 4 stelle? La lentezza. L’impressione che, svanita la fregola iniziale per la cartomanzia e la voglia di scoprire quale carta apre il capitolo successivo, il libro si ripieghi su se stesso e proceda per cicli, invece che in linea retta. Anche se la sua storia personale continua a mutare ed evolversi, non riesce a cancellare la sensazione di un ritorno all’uguale.
4 stelle su 5 che sarebbero anche meno, se non fosse per la mia devozione al tema e alla bravura nel trattarlo.


Una lettura spedita e piacevole, che leggi con un sorriso sincero stampato sulle labbra e il benessere nell’anima.
È un libro che ti arricchisce con poco, che sa di “bene”, di quella felicità semplice che ti rapisce al volo, profuma di pace e serenità.
Un romanzo divertente nel suo essere e le carte sono solo la “scusa” per raccontare storie personali di personaggi che frequentano quel piccolo caffè.
Amore, ricchezza, salute e lavoro, tutto semplicemente descritto, raccontato e noi conosceremo così tante persone e ci faremo nuovi amici.
E poi ci sarà lei, Seryeon, che tra una carta e l’altra, si racconta tra passato, treni persi, delusioni e sogni ancora da realizzare.
Una buona lettura che mette pace all’anima.


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