Recensione “I Custodi del Millennio. Quarzo e Ametista – Wardens Saga – Vol.1” di Minerva L. Roman

 

«Chrysteene, guardami. Qui, inginocchiato ai tuoi piedi. Tuo schiavo. Fino alla fine dei giorni.»

Chrysteene Daphney ha venticinque anni, insegna danza e vive con il costante senso di non appartenere al mondo in cui è nata. Da bambina raccontava sogni che sembravano ricordi, parlava di guerre, poteri e legami che nessuno comprendeva. La famiglia l’ha fatta sentire pazza, e lei ha imparato a tacere. Ma dentro di sé sa davvero chi è: la Custode del tempo passato e comandante dell’esercito seraphym, anche se non ha più poteri.

Eron MacGregor, comandante dell’esercito deamon e Custode del tempo futuro, ha vissuto cinquecento anni nel risentimento, nel dolore e nella rabbia per aver perduto l’amore della sua vita. Per essere stato tradito da lei. Si sente in colpa perché non è riuscito a salvarla e, nel disperato tentativo di riportarla in vita, ha rotto ciò che lega il regno umano, il regno deamon e il regno seraphym: il Portale del Millennio.

Chrysteene e Eron sono Luce e Ombra.

Amore e odio che, quando si rivedono, danno inizio a un duello silenzioso.

Perché vivere significa amare.


Ma tornare… significa essere pronti a combattere, a sognare e, se serve, a morire di nuovo.

Primo volume di Wardens Saga.

 

Bello, bello davvero!

Ho scelto questo libro forse per caso o forse perché qualcuno l’ha consigliato, non ricordo, ma è evidente che era destino. Lamentavo da tempo il fatto di non trovare fantasy italiani a cui assegnare il Badge de La Compagnia del Fantasy, da 5 stelle e più, insomma; ma con questo libro ho avuto la possibilità di essere soddisfatta, tant’è che ho scritto a La Compagnia per avvisare che avrei quasi sicuramente dato il badge già dalla prima metà del libro.

I Custodi del Millennio” è scritto benissimo, è scorrevole, tiene alta l’attenzione e non è scontato. Ha un cattivo – e non solo uno, ma questo in particolare è qualcosa di mostruoso – che è un maniaco psicopatico, stalker e violento. Tutto ciò che c’è di negativo al mondo, lui ce l’ha: ossessionato da sempre dalla nostra protagonista, ne ha fatto oggetto della sua peggior idea di violenza, convinto che lei lo volesse tanto quanto lui… Mi sono venuti i brividi a leggere certe scene! 

Devo dire che i cattivi della Roman sono qualcosa di spaventoso! Tanto malvagi quanto umani nel loro essere spietati, perfetti nella loro psicopatia. Ed è forse questo ad avermi spaventata di più.

In alternanza a questo c’è un amore che combatte il tempo e lo spazio, nato dalla certezza dell’odio reciproco, consumato secoli prima rispetto alla storia attuale ma che consuma anche l’anima del lettore, tanto è intensa, dolorosa ed emotivamente potente. 

Non sto qui a raccontare la storia, vi basti solo sapere che la Chrysteene di oggi è la reincarnazione della Chrysteene di 500 anni prima, morta per mano del suo aguzzino, tra le braccia del suo compagno, Eron. 

La storia merita di essere letta senza spoiler quindi non vi dico altro se non che i personaggi sono qualcosa di meraviglioso, le loro emozioni si percepiscono tra le pagine, si sentono scorrere sottopelle, fanno sussultare, commuovere, arrabbiare… Amo quando la creazione dei personaggi è fatta in questa maniera, quando sono le azioni e le parole di ognuno a parlare per loro, senza troppe descrizioni, senza appesantire la narrazione.

Ho sentito tutto, il dolore, la delusione, la rabbia. L’ho sentito forte e chiaro e mi ha dilaniata. Chrys sa di non essere più quella che era nella vita precedente, ma sente e soffre e ama, come nella vita precedente. Per lei non è cambiato niente, non fosse che adesso è anche umana. 

Eron è così arrabbiato, così indifeso di fronte a lei. È deluso ma sa che, se anche un solo mattoncino del tuo portentoso muro cade, allora cadrà tutto il restante. E basta uno sguardo con Chrys, per smuovere quel mattoncino.

Il loro era un amore puro, ma oggi è corrotto dalla delusione, dalla rabbia, dal rimorso, dalla paura. Riusciranno i due a superare le difficoltà? Sicuramente non da soli. Dove una Chrysyeene è disposta a tutto pur di farsi amare di nuovo, Eron non capisce fino in fondo che sta punendo lei quando se stesso. Il variegato gruppo di amici che li circonda non fanno solo da sfondo ma agiscono e parlano anche per loro, per aiutarli, non a tornare quelli di un tempo, ma a diventare qualcosa di nuovo.

Mi è piaciuto molto il confronto con Gabriel, lui incavolato nero con lei, ma l’amore che prova per la sorella non di sangue dimostra che il loro è un legame indissolubile.

Belli tutti questi personaggi!

Il finale è un mega cliffhanger che mi aspettavo, ma che non ha deluso le aspettative.

Da leggere!

 

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