
Sono presenti scene che possono disturbare il lettore.
«Voglio amarti. Avere con te quella vita che avevo progettato e immaginato e che il Millennio mi ha dato l’opportunità di creare. Ma ho paura di te.»
Eron MacGregor è scomparso. Il Custode del tempo futuro è caduto in mani nemiche. Il suo potere tace mentre, prigioniero di suo padre, è costretto a subire torture fisiche e mentali. Un’ombra si è insinuata nella sua vita e ora minaccia di annientare tutto ciò che ha sempre protetto… e soprattutto ciò che ama.
Chrysteene Helliance deve affrontare la battaglia più crudele della sua esistenza: ritrovare la sua metà. Per farlo dovrà fermare lo stalker che la perseguita da più di cinquecento anni. E, soprattutto, decidere fino a dove è disposta a spingersi pur di ottenere giustizia per sé e per Eron.
Anche a costo di sacrificarsi ancora.
Anche a costo di spezzare l’unico legame che ha tenuto viva la sua anima per secoli: il loro amore.
Il presente si sta sgretolando.
Il futuro è un abisso senza fondo.
Tutto vacilla.
Eppure, nell’oscurità più totale, una scintilla ambrata ha cominciato a pulsare. E porterà con sé aiuti inaspettati.
Il Millennio ha i suoi piani.
E non agisce mai senza una ragione.

Bello! Scritto da Dio!
La capacità di Minerva di farti vivere ogni sensazione, di prenderti il cuore, sbatacchiarlo a destra e manca e ridartelo funzionante ma bello ammaccato, è incredibile!
La sua storia distrugge, ma dona anche speranza.
Dove passato e futuro creano un presente confuso, i due custodi dovranno imparare a gestire i loro poteri, a capirli e soprattutto ad accettarli, per poter dare speranza, forza e coraggio a loro stessi e a chi hanno intorno.
Riprendiamo da dove eravamo rimasti, più o meno. Eron è nelle mani dei due personaggi più psicopatici di cui ho letto, o comunque nella top 10 dei peggiori… La crudeltà di Marcus e Devon è intollerabile, e anche Eron ne esce semi sconfitto. Sarà solo il potere di un amore centenario e di una caparbietà fuori dal comune a far sì che Eron e Chrysteene ne escano in qualche modo vivi… Ma vivo non vuol dire sano.
Marcus e Devon sono cattivi davvero cattivi, due psicopatici che collaborano non possono che creare qualcosa di altamente distruttivo! Ma distruttivo è anche il potere della giovane McGregor, che, furiosa e molto intelligente, rade al suolo ciò che rappresenta la sicurezza di quello che viene chiamato padre, ma che di paterno non ha proprio niente.
In questo secondo e ultimo capitolo della serie, ritroviamo i vecchi personaggi, ma ne conosciamo di nuovi, uno in particolare ci lascerà a occhi e bocca spalancati: una speranza, un modo per credere e lottare che un futuro possa esserci, quel qualcosa di spaventoso ma a cui i due protagonisti si aggrappano con ferocia per poter tornare a credere che sconfiggere Marcus e Devon non sia poi impossibile…
Amo alla follia questa autrice, il suo modo di creare e distruggere, i suoi personaggi così intensi da riuscire ad apprezzare anche un cattivo visto quanto è stato scritto bene. Ciò che scrive risulta credibile, ti fa venire voglia di buttarti nella mischia e rispondere automaticamente agli ordini dei due Custodi. La rabbia, la speranza, la resilienza, l’unione dei personaggi hanno resto questo romanzo la perfezione che è.
Che il finale sia un apripista per uno spin-off?

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