Recensione “Home Team (Fallwood University Vol. 1)” di Alexandra Rose

 

Drew Miller ha sempre voluto frequentare la Fallwood University, un college di Division 1, grazie a una borsa di studio sportiva. Il basket è infatti una delle sue passioni.
Quando scopre l’identità del suo compagno di stanza, pensa che si tratti di una coincidenza, un assurdo caso di omonimia.
Perché non può essere davvero quel Greyson Quinn.
Il suo ex migliore amico, la persona che odia più di chiunque altro al mondo.
Greyson Quinn desidera giocare nell’NBA. La borsa di studio alla Fallwood University gli permetterà di competere ad alti livelli nel torneo universitario e, quindi, di essere a un passo dal suo sogno.
Solo che… non aveva previsto lui.
Drew Miller.
Il suo ex migliore amico, la persona che ha perso due anni prima.
Alleati sul campo, ma nemici fuori, il loro sarà uno scontro all’ultimo canestro, dove passato e presente si mescolano e la posta in gioco sono i sentimenti. Sarà possibile soffocarli oppure ne saranno travolti?

 

Hi readers Sale e Pepe,

Oggi vi parlo del libro “Home team” di Alexandra Rose.

Ho iniziato questo libro perché End Zone della stessa autrice mi è piaciuto parecchio, purtroppo la storia di Grey e Drew non mi ha convinta allo stesso modo. Mi ricordo che quando uscì questo libro le lettrici iniziarono a fare dei sondaggi sul Team di appartenenza. Tifi per Grey o per Drew? a chi dai ragione ? chi ti piace? insomma era partita una vera disputa a colpi di storie, poste e tanto altro. Personalmente il mio è team nessuno dei due, anzi, uno dei fattori più irritanti per me sono stati proprio i protagonisti, o meglio alcuni loro comportamenti.

Li ho trovati, a mio gusto, estraneamente fastidiosi come protagonisti. Sia Grey che Drew hanno delle reazioni super esagerate e tanto immature, in parte potrebbero anche essere giustificate vista la giovane età, però visto che vengono ripetute e protratte nel tempo diventano pesanti. Al di là poi di questa immaturità che,  per quanto mi riguarda, non riesco a comprendere, non riesco a decidere con chi schierarmi perché hanno entrambi torto e entrambi ragione.

Anche sui personaggi secondari ho un parere non proprio positivo, quelli per me più interessanti, ma anche in questo caso poco caratterizzati, sono stati sicuramente  “il cattivo”, Travis, e l’amico di Drew, Dylan.

Gli altri li ho trovati tutti un po’ poco impattanti e considerando anche la lunghezza del libro ci sarebbe stato modo di creare un quadro più approfondito sotto questo punto di vista.

Quanto appena detto di certo non è positivo, però ci sono state altre cose che hanno risollevato il mio “umore da lettura” e hanno quindi fatto si che la lettura fosse nel complesso piacevole.

Per esempio la parte sul basket è ben scritta e si vede che l’autrice ha studiato molto, ho trovato che il percorso come coppia di Drew e Grey sia ben gestito (anche se loro sono due teste di cavolo) e anche le scene spicy, visti anche gli ormoni a palla tipici dell’età dei protagonisti sono ben scritte.

Alla fine non ho una valutazione negativa, però a mio parere mooolto meglio endZone, la stesura sicuramente più ponderata e meglio gestita nel complesso.

 

 

Dani

 

 

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