
Per gli appassionati di hockey, nessuna rivalità può eguagliare quella tra Ilya Rozanov, capitano dei Boston Bears, e Shane Hollander, leader dei Montreal Voyageurs: talento e arroganza da una parte, disciplina e controllo dall’altra. Sul ghiaccio si affrontano senza esclusione di colpi, nemici dichiarati sotto gli occhi infuocati dei tifosi.
Ma lontano dagli spalti e dai riflettori, questa contrapposizione prende una piega pericolosamente diversa. Da anni, infatti, gli incontri segreti che li vedono coinvolti sono attraversati da un’intensità che non ha nulla a che vedere con l’odio… e che li spinge verso un confine impossibile da ignorare.
Quando i sentimenti si fanno più profondi e la doppia vita che hanno costruito comincia a stare stretta, il segreto di Ilya e Shane inizia a vacillare.
Reputazione, carriera, futuro: tutto è in bilico, e il prezzo da pagare per ciò che li unisce potrebbe essere molto più alto di quanto entrambi siano pronti ad accettare.

Attesissimo romanzo, secondo della serie, ma primo uscito grazie alla ancor più famosa serie tv che ha sbancato negli ultimi mesi!
In “Heated rivarly” leggiamo la crescita di due ragazzi che, da poco più che adolescenti, diventano professionisti dell’hockey… La storia segue il rapporto tra i due giovani rivali che, col passare dei capitoli e quindi di mesi, diventa amore. Uno slow burn che inizia da una forte attrazione, da una curiosità che scuote entrambi e sfocia in accettazione e amore.
Il personaggio di Ilya è il mio preferito sia per la complessità che per la crescita. Un ragazzino che ha trovato la madre morta a soli 12 anni, costretto a vivere sotto un padre padrone e un fratello approfittatore. Dopo il grande trauma, non ha conosciuto l’amore di una famiglia. Ha lottato, ha fatto del suo meglio per diventare qualcuno, forse per farsi accettare dalla sua famiglia, ma per loro non era mai abbastanza. L’unica costante della sua vita, prima di Shane, è stato essere una delusione. Sa di essere bravo a hockey, ma per il resto è come se non si sentisse mai abbastanza. Ha creato una facciata da duro, ma è un pezzo di pane. Con Shane le cose iniziano come da suo copione, ma le sue convinzioni, così ben radicate in lui, si sciolgono a causa di quelle bellissime lentiggini…
L’incontro tra le due promesse dell’hockey crea interesse in entrambi. Quando hanno la possibilità di stare insieme, piovono scintille che non si rendono ancora conto brucino intorno a loro, fino a quando la passione non ha la meglio.
I loro sono incontri sporadici, di cui devono assolutamente mantenere il segreto… Se solo si scoprisse, succederebbe il finimondo! E se ci andassero di mezzo le loro carriere? Nessuno dei due potrebbe permetterselo, né vorrebbero accadesse. Ma quella che inizia come semplice attrazione è – forse sempre stata – molto di più.
Durante la lettura leggiamo spesso di come entrambi cerchino di soffocare questo qualcosa in più, perché inaccettabile, che sia agli occhi di Shane perché non si rende conto di essere gay al 100%, o che sia agli occhi della Russia che non si sa bene, ma si può intuire, come potrebbe trattare Ilya.
Bel libro, scorrevole, con una struttura interessante. Un amore lungo anni, una storia di accettazione di sé e dell’altro, dove le scene spicy sono davvero tante e molto intense, ma anche scritte molto bene, dove due ragazzi appena maggiorenni imparano a conoscersi, dandosi tempo e spazio per crescere e maturare insieme.
Con una base così, il seguito mi attira e mi spaventa allo stesso momento. Essere due atleti professionisti gay in uno sport che non sembra proprio accettare la cosa, rende la loro storia iniziale eccitante per entrambi, ma sempre più pesante col passare del tempo. La voglia di vivere il loro rapporto alla luce del sole, come ogni coppia che si rispetti, creerà loro dei seri problemi o riusciranno a nascondere ciò che accade nel loro privato?
L’intensità di ciò che viene narrato anche tra le righe, ha portato il mio cuore a sussultare e soffrire ma anche a gioire e sorridere.
Lo consiglio!


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