Recensione “GUARDARE E VOLERE” di Jay Northcote

 

 

 

 

 

Guardare il cam show di Jude smuove desideri che Shawn ha sempre negato. Shawn è alla deriva. Laureato da poco, è incastrato con un lavoro senza sbocco che copre a malapena le spese. La sua ragazza lo ha mollato, i suoi amici si sono trasferiti, lui è ancora a Plymouth… e la sua vita non sta andando da nessuna parte. Jude è uno studente che vive nella stessa casa. Orgogliosamente gay, è tutto quello da cui Shawn fugge sin dalla pubertà. Quando scopre che Jude lavora come cam boy, Shawn non può resistere all’impulso di guardare uno dei suoi spettacoli. Gli fa desiderare cose che lo spaventano, ma il modo in cui ne è affascinato lo costringe ad affrontare la sua attrazione per Jude.

Desiderando esplorare il suo lato bi-curioso, Shawn suggerisce di fare uno spettacolo insieme. Jude accetta, e le cose si fanno complicate – e kinky – molto in fretta. Ma Jude non ha intenzione di farsi coinvolgere da qualcuno che se ne sta rintanato così a fondo nell’armadio. Se Shawn vuole ottenere quello che desidera, deve trovare il coraggio di smetterla di nascondersi anche a se stesso, e di essere onesto su chi è davvero.

Jay Northcote ha l’abilità innata, e probabilmente anche in parte costruita, di rendere semplici e lineari tutte le sue storie. Sa fartele amare e di spiegare, con molta naturalezza, i diversi problemi che incontrano i giovani davanti all’annoso problema dell’accettazione della propria omosessualità o della paura che del giudizio degli altri.

L’ambiente è quello dei college inglese, molto aperti ed organizzati per certe tematiche ma evidentemente ancora lontani dalla meta.

Shawn vive con altri ragazzi, gay dichiarati. La sua ragazza lo appena mollato, per via del loro rapporto mai veramente decollato, ma non si è mai posto domande sulla sua sessualità, o non ha mai avuto il coraggio di farlo.

Nel momento in cui scopre che Jude, uno dei ragazzi, per arrotondare fa dei Cam Show ne rimane scosso, interessato, curioso ed eccitato.

La negazione della propria omosessualità o, come la chiama Jude, della sua bi-curiosità scuote il giovane che non riesce più a fermare il fiume in piena che lo ha travolto e che, pian piano. lo porterà ad accettare la propria essenza o lo condannerà ad una vita infelice.

Un po’ troppe scene di sesso per i miei gusti, qualcuna in meno non avrebbe tolto fuoco e passione alla narrazione, ma è un giudizio molto soggettivo, per il resto un bel racconto.

Consigliato!

 

SENSUALITA’

RECENSIONE DI

EDITING A CURA DI

 

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