
Dalla penna di Gavino Zucca, una nuova indagine del capitano Roversi che scava nel cuore oscuro della Sardegna.
Un ragazzo scomparso, un uomo assassinato, un cold case che torna a galla. La verità è nascosta nei dettagli e toccherà a Roversi scoprirla.
«I romanzi di Gavino Zucca funzionano come un orologio svizzero, con un’architettura narrativa perfetta che rimanda ai grandi autori del giallo classico, da Agatha Christie a Conan Doyle.»
L’Unione Sarda
Luglio 1963. In sole ventiquattro ore, la quiete di Valle delle Magnolie viene spezzata da due eventi inquietanti: Donato, un ragazzo di quattordici anni, ospite del vicino Istituto San Gabriele per la cura dell’infanzia, scompare nel nulla; poco dopo Filippo Tilocca, un uomo trasferitosi da alcuni giorni nella valle, viene ritrovato morto nella propria abitazione. Due fatti apparentemente scollegati, in grado di dare sin da subito filo da torcere al capitano Roversi. Ma mentre scava nel passato di Donato e di Tilocca in cerca di piste da seguire, l’ufficiale comincia a intuire che quei casi forse non sono slegati come pensava. La chiave per risolvere questo doppio mistero sembra risiedere in un cold case risalente a cinque anni prima: un tentato sequestro finito in tragedia, nel quale una coppia perse la vita insieme a uno dei rapitori…

Ho divorato questo libro che mi ha tenuto sveglia fino a tardi. La lettura era così avvincente e coinvolgente che non riuscivo a staccarmene. Sassari 1963: eventi inquietanti agitano la valle delle Magnolie. Due casi apparentemente scollegati, mettono a dura prova il capitano Roversi. La scomparsa di un quindicenne dall’Istituto San Gabriele per la cura dell’infanzia in via Valle delle Magnolie di Sassari fa riemergere un caso irrisolto “La Strage della Candelora” accaduto cinque anni prima, lungo la strada tra Buddusò e Pattata. Un incauto tentativo di rapimento porta alla morte di tre persone e la scomparsa di un bambino. Purtroppo nessun colpevole verrà identificato. Riuscirà il capitano a risolvere questi intricato enigma? Gavino Zucca è riuscito a costruire una trama fitta, ben strutturata che procede alternando momenti di analisi psicologica a colpi di scena inaspettati che rendono la lettura avvincente fino all’ultima pagina. I personaggi ben caratterizzati ci permettono di introdurci a pieno nel clima della Sardegna negli anni sessanta. La scrittura raffinata e coinvolgente mi ha trasportata indietro nel tempo nella piccola città di Sassari. Gli indizi, ben distribuiti nel raccontano, portano ad un finale colmo di copi di scena. Una storia con una linea narrativa ben strutturata che sfida con l’arguzia del lettore. Gli appassionati di gialli troveranno molto da amare in questo libro.




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