
Dopo tante peregrinazioni e tante difficoltà, Paedyn è tornata a Ilya. Ma ad attenderla c’è un destino peggiore della morte: un matrimonio con un uomo che non ama e che non vuole per nessuna ragione al mondo. Ormai ne è certa, il suo cuore appartiene a Kai e i suoi sentimenti per lui sono ineluttabili. Tuttavia, non può sfuggire alla decisione che qualcun altro ha preso per lei e, del resto, si sente in dovere di sacrificarsi per il bene del popolo di un regno che tanto ha sofferto in passato. Così, divisa tra ciò che le suggerisce il cuore e ciò che la ragione reputa giusto, Paedyn ogni giorno si destreggia nel caos e nella confusione di una vita che non sente più sua. Tra tradimenti, insidie, segreti, promesse sussurrate e poi non mantenute, e baci rubati, riuscirà a fare chiarezza in sé stessa e a sopravvivere in una corte in cui non può fidarsi di nessuno, se non di Kai? E quando si arriverà alla resa dei conti, saranno l’amore o la lealtà a trionfare?

GENERE ROMANTASY
forced marriage, would die for her , messy love triangle, tragedy
Eccoci arrivati al capitolo finale della amatissima serie scritta dalla Roberts, godremo di un degno finale dove tutti i pezzi andranno al loro posto, il cerchio si chiuderà e ogni emozione verrà soddisfatta, ma preparatevi a scoperchiare il vaso di Pandora…
Siamo di nuovo a Ilya e Paedyn si trova spiazzata davanti al suo prossimo futuro come regina. Tutto si sarebbe aspettata, sicuramente un’esecuzione per tradimento, ma non una proposta di matrimonio; che poi si nascondano intenzioni politiche dietro alla decisione è un altro discorso, ma la nostra paladina si troverà a doversi dividere fra dovere e sentimenti e dimostrare nuovamente il suo valore rischiando la vita.
Paedyn ne ha passate troppe per abbassare la cresta e nemmeno questa situazione la esimerà dal dimostrare la sua grinta e sfacciataggine. Una come lei, una “blatta” abituata a sopravvivere, non teme di certo il dissenso di una corte ostile e, se dovrà avere il potere, beh lo userà senza troppe formalità cercando di fare del suo sacrificio un’opportunità per la sua gente.
“Mi rifiuto di morire finché non sarò soddisfatta di come ho vissuto”
Il povero Kai dovrà indossare il ruolo di Esecutore e guardare la sua amata fra le braccia del fratello ma, avendo come alternativa la sua morte, preferirà questa opzione.
Il bel principe si è ammorbidito, una volta accettato il suo sentimento per la futura cognata lo vedremo struggersi davanti ad ogni contatto fra i promessi sposi rivelando, addirittura, un animo poetico. Abbiamo quindi trovato un altro componente della squadra : non esiste duro che rimanga tale fino ad aver incontrato la sua kryptonite, in questo caso, la sua “rovina”.
“Ho capito che preferirei passare il resto della vita lontano da te, osservandoti a distanza, piuttosto che senza di te.”
Il novello sovrano Kitt cambierà pelle e uscirà dal suo bozzolo di lutto come persona rinnovata, pronto a prendere il comando del suo regno stravolgendone piani e regole.
La cosa che mi ha fatto più piacere è stato vedere che l’amore che unisce i personaggi cerca sempre di rimanere saldo nonostante gli avvenimenti. I due fratelli godranno della loro vicinanza, riscoprendo l’affetto profondo che li ha sempre uniti.
“Ho scoperto che il bisogno che ho di te è più forte del mio desiderio di essere te”
Anche Pae cercherà di riscoprire in Kitt il ragazzo che l’aveva affascinata ai tempi del torneo ed entrambi i ragazzi saranno devoti alla salvatrice argentata.
Il risvolto psicologico della situazione è stato ampiamente affrontato, i personaggi hanno messo totalmente a nudo la loro anima, mostrandoci gioie, dolori e tormenti.
Il senso di inadeguatezza che i fratelli hanno provato per tutta la vita, per mancanza di amore e rispetto paterni, li ha visti piegarsi alle follie del re pur di essere accettati e, ora, sono diventati il frutto di quella privazione, nel bene e nel male.
Al solito triplo pov si aggiungerà anche la voce di Edric, il defunto regnante, che ci metterà al corrente di elementi chiave che spezzeranno ogni certezza, stravolgendo equilibri e previsioni, rivelandoci piani machiavellici che hanno pilotato il regno.
Ho atteso ogni romanzo di questa serie con grandi aspettative e l’autrice, seppur esordiente, è riuscita a mantenere in ogni singolo volume una narrazione vivace ed appassionante. Non ha mai ceduto alla noia cambiando ogni volta ambientazioni, interazioni e, in questo, calando la carta vincente. La lunghezza adeguata della serie le ha dato modo di raccontare una storia avvincente con personaggi ben caratterizzati e dall’ironia disarmante, ha quindi avuto il tempo per farci affezionare a loro, conoscerli profondamente rivelando anche i retroscena della trama e, cosa non scontata, ha concluso in modo esaustivo (ma senza essere prolissa), l’ultimo capitolo.
Nelle precedenti recensioni avevo affermato che Powerless mi aveva entusiasmata, Powerful struggere e Reckless trepidare, non posso dire altro che Fearless mi abbia annientata totalmente. Ci sono stati una serie di affondi e rivelazioni che mi hanno spezzata, situazioni in cui il dolore è stato così lacerante da pensare di aver compromesso il mio muscolo cardiaco.
Seriamente.
Preparatevi, perché sarà un bellissimo viaggio ricco di colpi di scena ma anche tanta sofferenza.
“Quando cerco conforto è da lui che vado. La pace è il posto in cui abita, e la passione è un mondo che comprendo solo quando lo guardo negli occhi. È la libertà che non posso afferrare. Siamo inevitabili. Siamo una tragedia.”




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