Recensione “Falco” di Marianna Vidal

 

Bellissimo, sexy, ricco e bugiardo, Falco Lamberti non ha mai deflorato una donna. Le sue conquiste sono disinibite, con scarsa memoria e disposte a superare ogni limite, ma quando Lia Caruso, una burrosa bellezza mediterranea dal sorriso dolce e l’aria di chi è stata delusa dall’amore, lo abborda al Red Club, per liberarsi della sua verginità, non ha la prontezza di rifiutare.

Falco accetta a una sola condizione: due notti a Venezia e poi ognuno tornerà alla sua vita.

Peccato che lui non sia davvero uno gigolò e che lei non sia disposta a perderlo, senza tirare fuori le unghie.

 

Con questa autrice nulla è quello che sembra: è la solita storia della verginella di turno con il gigolò a pagamento ma uno scambio di identità la porterà tra le braccia, ops nel letto del focoso Falco Lamberti.

L’eros è alle stelle e, seppur le prime esperienze nel campo, la passione non è docile anzi si scatenerà e si creerà dipendenza.

Una storia di eros e di amore, la redenzione del protagonista non è scontata e la nostra protagonista non è la santarellina che ci si aspetta.

Una storia succulenta, scorrevole e ben calibrata, i protagonisti sono disinibiti e ben integrati nella trama.

La scrittura della Vidal è sempre aria fresca in un genere che, ormai, tra i cliché ci nuota bene.

 

 

firma Claudia

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