Recensione “Fake nerd” di Monia Sheldy

 

Amelia Hill, a prima vista, è la classica ragazza da copertina. Bionda, bella e col fisico perfetto.

Nessuno immagina quanto sia difficile per lei seguire una lezione, anche solo leggere una pagina.

Frequentare l’università di Chicago, lontana dalla California, è l’occasione di dimostrare anche a se stessa di potercela fare e scrollarsi di dosso i giudizi di sua madre.

Ma il college si sta rivelando più difficile del previsto. E non solo per le lezioni.

Nathan Morris è un nerd arrogante, intelligente e dal fisico scolpito, sempre pronto a giudicare.

E così farà con Amelia, fino a comprendere che dietro a quella bella ragazza si cela molto altro.

Più lei cerca di sfuggirgli, più lui sembra deciso a conoscerla.

Ma Amelia ha un grande dilemma: riuscirà mai a essere abbastanza?

 

 

Uno di quei pochi libri in cui il nerd è lui e lei è semplicemente la nuova ragazza del college che vuole essere lasciata in pace.

Nessun colpo di scena, storia scorrevole e senza troppe pretese, qualche piccolo trascorso da superare e questo young adult è pronto per essere letto.

I protagonisti si lasciano amare in poche righe. Semplice e diretto, è un libro da leggere sotto l’ombrellone, che ti terrà compagnia in quelle poche ore sotto il caldo asfissiante.

Il tema trattato è delicato e l’autrice riesce a trasmettere il disagio della protagonista nell’aprirsi e accettare la sua “debolezza”, l’approccio verso questo disturbo è stato delicato, una problematica di apprendimento sfortunatamente troppo comune al giorno d’oggi.

 

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