Recensione “Essere Sawyer Knight” – Serie Souls of Knight di Nicola Haken

 

 

 

In qualità di cantante e chitarrista della famosa band internazionale Souls of the Knight, Sawyer Knight sta vivendo una vita che la maggior parte delle persone può solamente sognare. È circondato da musica, fama, benessere e donne che gli si gettano ai piedi. Ha tutto…

Tuttavia, non ha nulla.

Essere una delle più ricercate rock star del mondo è sfiancante, opprimente e solitario. Sawyer trascorre ogni singolo giorno cercando di essere come vogliono gli altri, come il suo manager gli dice di essere, come sua madre si aspetta che sia… il tutto mentre lotta contro chi è davvero. La verità è che ci è abituato; ormai è diventato piuttosto bravo a mentire… a vivere una bugia.

Fino a quando Jake Reed, il suo ex migliore amico, nonché l’unica persona che gli abbia mai fatto provare qualcosa, torna nella sua vita come nuovo capo della security della band. Jake vuole Sawyer, l’ha sempre desiderato e sarà così per sempre. Adesso deve soltanto far ammettere a Sawyer che anche lui prova le stesse cose.

 

 

Hi lettrici e lettori Sale e Pepe, 

Oggi vi parlo di “Essere Sawyer Knight” della serie “Souls of the Knight”, il libro è di un’autrice che in passato mi ha regalato uno dei romanzi più belli che io abbia mai letto, ovvero Broken, e lei è Nicola Haken. 

 

Fatta questa premessa, potrete capire perché mi sono approcciata a questa lettura con delle aspettative altissime, purtroppo però non ho trovato del tutto quello che mi aspettavo. 

Fare paragoni tra le due storie non è possibile (né giusto), ma qui più che altro sto paragonando lo stile. 

 

Mi è sembrato un libro più “superficiale” rispetto a quello che mi immaginavo, l’intensità della emozioni e delle sensazioni è smorzata da qualcosa che, però, non so definire di preciso. Credevo sicuramente di trovare qualcosa di differente. 

 

Forse questa sensazione è data in parte dal fatto che ho trovato tutto un po’ veloce, soprattutto per quanto riguarda i cambiamenti nella relazione tra i protagonisti, in certe parti ho sentito la mancanza di uno sviluppo più approfondito e più lungo, anche solo a livello temporale. 

 

La scrittura della Haken in questo libro è diretta, semplice, pulita, non tergiversa, fa arrivare i protagonisti subito dove vuole, senza quelli che io chiamo “pipponi mentali”, ma l’assenza di questi fa perdere un po’ d’impatto emotivo. Di solito critico sempre quando ci sono troppe di queste elucubrazioni, ma qui ne ho sentito un po’ la mancanza. 

 

Al di là di questo, la storia di Knight e Jake è molto dolce, due amici che per un periodo sono rimasti lontani, ma che si ritrovano ad avere una connessione fortissima sin dal primo momento.

Due caratteri diversi, perché Jake è solido, determinato e sa cosa vuole, mentre Sawyer, dietro l’apparente spavalderia, nasconde paura, fragilità e un sentimento di immensa solitudine, ma insieme si completano. 

 

“Ero cresciuto con lui. Lo avevo amato. Lo amavo ancora. Potevamo essere stati separati per gli ultimi dieci anni, ma non avevo mai smesso di tenerlo d’occhio [..] Sawyer si stava nascondendo dal mondo. Si stava nascondendo da se stesso. E io lo avrei trovato.”

 

La relazione tra Jake e Sawyer è fuoco puro, il sesso è molto presente in questo libro, ma non è solo quello a dare intensità sessuale al loro rapporto, sono gli scontri verbali, i giochi di sguardi e il brivido del segreto, un mix altamente esplosivo. 

 

“«Sarai la causa della mia morte, Jake Reed.» «Ma non prima di averti mostrato il mondo, Sawyer Knight.»”

 

La dolce scoperta dell’amore, ma anche la scoperta di sé e l’accettazione, ecco di cosa ci parla questo libro. Non manca però di raccontare della difficoltà di essere sotto i riflettori, del dover “nascondere” se stessi per il bene degli altri e, pur non essendo la prima volta che leggo qualcosa che mette in luce la parte buia del successo per l’ennesima volta, ho trovato degli spunti su cui riflettere. 

 

È presente anche una parte di giallo/investigativa, che però io avevo intuito (almeno per metà) già dalle prime battute, in ogni caso da’ un’ulteriore sfumatura al libro. 

 

Insomma, credo che questo sia comunque un libro da leggere e lo consiglio, non è una lettura angst e sofferta come mi sarei aspettata, ma ha comunque la sua dose di tensione. 

 

Ho adocchiato anche un personaggio secondario davvero interessante, quindi non vedo l’ora di leggere il secondo volume di questa serie di cui questi sarà il protagonista. 

firma Claudia

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