Recensione “Dryadem – La leggenda” di Marie Albes

 

Ayres è una giovane donna intrappolata in una routine noiosa nella cittadina costiera di Wells. Lavora in una libreria antiquaria e in un negozio di fiori, ma la sua vita viene sconvolta da sogni ricorrenti di una foresta oscura e una figura eterea che la chiama per nome.
La notte del suo ventiduesimo compleanno, durante la Festa della Resilienza, incontra uno sconosciuto misterioso, la cui presenza sembra alterare il ritmo stesso della realtà. Man mano che strane visioni e inquietanti fenomeni si intensificano, Ayres scopre di essere legata a una leggenda antica quanto la Terra stessa: la storia di Dryadem, la custode della Natura, un’entità che governa l’equilibrio tra gli elementi e il destino degli uomini. Segnata da un misterioso simbolo apparso sulla sua pelle, Ayres si ritrova al centro di un conflitto segreto tra forze primordiali e un antico male che minaccia di spezzare l’armonia del mondo.

Guidata dai suoi sogni e da un enigmatico libro antico, dovrà scegliere se abbracciare il suo legame con la leggenda o restare un’estranea nella propria esistenza. Ma il destino è già in moto, e mentre le ombre si allungano sulla sua vita, Ayres capirà che alcune verità non possono essere ignorate… e che il confine tra mito e realtà è molto più sottile di quanto abbia mai immaginato.

 

Bellissimo!

Scritto in modo da tenere sempre alta l’attenzione del lettore!

Sarà che miti celtici mi hanno sempre incuriosito, sarà che tutto ciò che riguarda la magia della Natura mi ha sempre affascinata, ma non ho potuto fare altro che amare questo libro dall’inizio alla fine!

Ayres è una giovanissima donna con un enorme peso sul cuore, per cui ha allontanato tutti. Si tiene alla larga dagli affetti per paura di soffrire ancora, ma non basta. Negli ultimi tempi non sta bene neanche fisicamente, non ha appetito e ogni cosa che mangia le dà il voltastomaco… L’unica cosa che la rilassa è buttarsi nell’acqua fredda del laghetto dietro casa. Un contatto con la natura è l’unica cosa che la fa stare bene.

James è un giovane uomo con un passato devastante, ha perso i genitori a causa di un incendio che ha distrutto mezza casa e ucciso la sua unica famiglia. Ad accudirlo saranno la migliore amica della madre e sua figlia, Myosotis, una figura che, in questo libro, resterà un continuo accenno, ma che è il motore di tutto.

James ha bisogno di Ayres, ma convincere la ragazza ad andare via con lui in un viaggio che ha dell’inaspettato, non sarà così semplice. Ayres ha paura e fugge, fugge da se stessa e da tutto ciò che la circonda. Vuole ma sente di non riuscire. Quale miglior alternativa a una vita come quella che sta vivendo, passiva e nascosta, se non cercare di aiutare almeno qualcun altro?

Nonostante James sia avvantaggiato perché ha le previsioni della sorella adottiva dalla sua, il sentimento che piano piano farà breccia nei loro cuori ha qualcosa di inaspettato per entrambi!

Durante la storia scopriamo, insieme alla protagonista, il suo vero io, la sua vera natura. Spaventata, ma sempre più consapevole, Ayres riuscirà ad abbracciare chi è e ad accettare il suo potere?

Durante il loro viaggio, che è sia fisico che di nuove consapevolezze, devono stare sempre sull’attenti perché c’è chi li odia a tal punto da volerli uccidere, braccandoli. Non basta una maledizione per far loro del male.

Riusciranno i due a salvarsi da chi prova un odio così tanto grande? Basterà l’amore e la connessione con la Natura a combattere il male?

 

Questa storia è stupenda! Scritta bene, con personaggi ben caratterizzati e interazioni intelligenti e mai noiose e un finale che apre a un seguito che dovrò attendere ancora un po’ a leggere, ma di cui non vedo l’ora di sapere di più.

 

samanta

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