
Quando un cuore si spezza, c’è speranza di ripararlo?
Julie e Adrien sono due anime sospese, segnate da una tragedia che ha sconvolto una nazione intera. Quando le loro strade si incrociano in un tranquillo angolo di Normandia, l’incontro è tutt’altro che semplice. Costretti da una strana casualità a una convivenza inaspettata, si ritrovano a fare i conti con i propri demoni: Julie deve affrontare il dolore per la perdita dei genitori, Adrien invece cerca di proteggere l’innocenza di sua figlia e ciò che resta del suo cuore.
Il tormento che li unisce crea un filo che li lega stretti e che li fa tornare a respirare. Almeno così pensano. Perché la Normandia è una parentesi perfetta, ma fuori c’è quel mondo dal quale entrambi cercano di fuggire.
E non è detto che l’amore basti.

Ambientato in Francia, questo romanzo parla di due anime che si spezzano la stessa identica notte: Julie e Adrien.
La Bosco ha la capacità di farti provare emozioni intense, piangi senza saperne il perché, soffri in silenzio leggendo quelle pagine fino a quando il cuore riesce a placare gli spasmi, trovando il suo regolare battito.
L’ho odiato per quelle emozioni vere che mi hanno impedito di restare a galla, quando il dolore è stato così forte, così incontrollabile, mi sono lasciata solo andare alla deriva.
Loro si sono trovati, non cercati disperatamente, si sono solo incontrati, scontrati e trovati.
Julie è un’anima pura che riesce a contrastare l’oscurità che investe Adrien, riuscendo a tenere testa a quel dolore che gli frena il cuore.
La paura riesce a far tacere anche il sentimento più forte che esista.
“Mi odiavo per essere ancora vivo, per non aver potuto impedire l’inevitabile.”
Non impedire la fine…
La scrittura della Bosco riesce a toccare le corde più profonde del cuore, è capace di farci ri-innamorare ancora una volta e di farci nuotare in quel vuoto immenso.


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