RECENSIONE DOPPIA “OLTRE L’INFINITO – Hunted Series Vol.3” di Angela Contini

 

 

 

 

 

È passato parecchio tempo dall’ultima volta che Dakota ha visto Jay, l’ibrido che genera il fuoco. Dopo aver combattuto fianco a fianco, condividendo ben più della lotta, l’aliena, che oramai si era rassegnata a perderlo per sempre dopo aver realizzato di amarlo, non si aspetta di rivederlo.

Quando accade, chiamati entrambi per compiere una nuova missione contro antichi e nuovi nemici, entrambi si rendono conto di non essersi affatto dimenticati. La passione è quella di sempre, l’antipatia anche, ma stavolta Dakota non è disposta a concedere più nulla a Jay e Jay non è disposto a cedere al desiderio di favola dell’aliena. Fino a quando un evento inaspettato non metterà in pericolo la vita di Dakota.

L’ombra del nemico, questa volta umano, è spietata, e in un groviglio di eventi in cui Dakota e Jay rischieranno il tutto per tutto, anche il loro rapporto subirà drastici cambiamenti, che li porteranno a cambiare radicalmente il punto di vista sul loro complicato rapporto.

Terzo e ultimo capito della serie Hunted che vede protagonisti alieni, ibridi e umani nella lotta fratricida fra il bene e il male.

Se nei primi due libri le voci narranti e i protagonisti indiscussi erano stati Abby e Kevan in quest’ultimo episodio ritroviamo la mitica Dakota, amica fraterna di Kevan e l’ibrido testa calda Jay. Due animi affini, due persone che portano sulle spalle un carico davvero pesante di dolore e rabbia, forse per questo faticano ad incastrarsi nonostante la forte attrazione.

Per tutto il volume, come anche per i precedenti, assistiamo a uno scontro animato fra i due, che si capisce siano innamorati uno dell’altra ma faticano a lasciarsi andare e gettare il muro protettivo che hanno costruito per proteggersi. E’ nella lotta che si avvicinano, nell’azione e nel pericolo che vivono per salvare il mondo e la loro specie in pericolo che si arrendono ai sentimenti. Un po’ della serie che quando stai per morire, quando tutto è in pericolo e non hai più nulla da perdere tanto vale gettare la maschera e rivelare i reali sentimenti e pace alle conseguenze.

Credevo che avrei amato meno questo volume perché ovviamente mi ero affezionata ai primi personaggi e così è stato per i primi capitolo, eppure man mano che procedevo nella lettura l’abilità dell’autrice ha saputo conquistarmi come la prima volta e ho divorato la seconda parte del romanzo rapita dagli eventi.

Bella la storia, interessanti i personaggi, ottima la scrittura, che altro dire? Leggetelo!


 

Finalmente arrivati all’ultimo capitolo di questa saga “aliena”, abbiamo visto i primi due incentrati principalmente sulla storia tra l’allegra Abby e il suo superman Kevan, e abbiamo visto la passione di Dakota e Jay prendere fuoco letteralmente.

E quindi adesso leggiamo di come una passione come quella tra il passerotto-aliena e il piromane può toccare anche le corde più intime di un cuore.

Abby scrive in prima persona il prologo, presentandoci il terzo romanzo, divertente come pochi, lo ammetto, la sua parlata da adolescente senza peli sulla lingua mi elettrizza, mi diverte come personaggio, ci presenta questi personaggi, sintetizza gli avvenimenti successi e ci spiega come l’ultimo anno sia trascorso.

I punti di vista si alternano tra Dakota, il rigido soldato alieno “L’ibrido è riuscito a far crollare il mio muro, ma io non sono riuscita a far crollare il suo” e Jai, il focoso ibrido senza sentimenti, “Io non voglio nessuno da amare, io non posso amare. Non ne sono più capace perchè ho troppa paura di perdere chi amo”, e ogni tanto qualche “perla di saggezza” di Abby “Sei cotto come un tacchino il giorno di Natale”.

Avevo grosse aspettative su questa storia, ampliamente soddisfatte. Ho visto Dakota aprire un cuore chiuso, iniziare a vedere colori attorno a sè, e non c’è solo il bianco a coprire la sua vita. “Jay è stato come un temporale improvviso nella mia vita, uno di quelli che pensi non ti coglierà impreparato”, “Ci siamo detestati troppo per volerci tanto. L’ho odiato troppo, per non amarlo allo stesso modo”.

Passione e rifiuto, amore e muro, questi sono gli aspetti che contraddistinguono questo romanzo, Dakota apre finalmente il cuore e si lascia travolgere da nuove emozioni, Jay rifiuta questo amore, per paura di soffrire. “Le persone rotte non sono mai facili da aggiustare e io non sono solo rotto, ma anche difettoso – Bene. Le cause perse sono il mio forte.” Inizia la sfida.

Ma è inutile fuggire dai sentimenti, è inutile erigere un muro quando già sai che lei ha trovato un piccolo varco “Ho intenzione di farti mia ancora, se non l’hai capito” e ancora “Eccola, la mia salvezza, la mia dannazione”.

Un amore turbolento, una passione che divampa sotto la pelle, il fuoco che ti brucia e il destino che ancora una volta ci mette lo zampino.

Perdere nuovamente ciò che ami, perdere nuovamente l’unica cosa che ti sia rimasta e pregare “Resta, resta per me, ti prego. Resta”, allora lì, proprio il quel preciso istante il muro che hai eretto non regge più, e quel “resta” sussurrato potrà mai essere sentito?

Il romanzo conclusivo di una saga che ci ha fatto ridere, amare, odiare, ricco di colpi di scena, di verità celate, di scoperte inaspettate, di ritorni inattesi.

Complimenti Angela.

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