Recensione “Dolce come il fiele” di Sara P. Grey

 

 

 

 

ESISTE LA RICETTA PERFETTA PER L’AMORE?
PROVIAMOCI…

INGREDIENTI:
1 chef pâtissier dal caratteraccio impossibile (a temperatura ambiente)
1 pasticcera adorabilmente testarda (NON agitare prima dell’uso)
Zucchero e fiele q.b
Peperoncino 1 pizzico
PER STUZZICARE/DECORARE:
Scarpe rosse 1 paio
Divisa da chef, che metta in risalto i muscoli – a piacere
Asciugamano 1, il più striminzito possibile


PROCEDIMENTO:
Gettare lo chef e la pasticcera sotto i riflettori del talent show culinario più gettonato della stagione, mescolare con abbondanti battutine e un pizzico di agrodolce e lasciar macerare nel disdegno reciproco fino a che non cominciano a far scintille. Ottenuta la miscela esplosiva, gustare con abbandono. E non ti preoccupare se sembra la ricetta per un disastro assicurato, alcune delle preparazioni più riuscite della storia sono il risultato di errori inaspettati…

Recentemente ho letto diversi romance ambientati nel mondo dell’alta cucina, con cuochi litigiosi come protagonisti, quindi l’idea non è fra le più originali, tuttavia l’autrice ha saputo dare alla storia una sua impronta personale, davvero brillante e fresca, ricca di ironia ma anche di passione e di buoni sentimenti, che nei romance non bastano mai.

Letizia è la figlia del titolare di una rinomata pasticceria, ma da quando la mamma è morta i rapporti fra i due si sono assottigliati fin troppo, lasciando campo al rancore piuttosto che all’affetto. Così, nonostante Letizia sia un’ottima pasticcera, il posto di braccio destro del grande capo è stato ricoperto dallo chef Lorenzo, detto il Magnifico, per diversi motivi e non tutti di tipo lavorativo. E ci siamo capite. L’occasione di un talent show costringerà Letizia a tornare all’ovile, dove il suo caratterino le permetterà di litigare sia con papà pasticcere che con il nostro Magnifico.

Si sa che “l’amore non è bello se non è litigarello” e il gioco fra i due è fatto, un dolcetto e una punzecchiata e cupido ha fatto il suo lavoro.

Una trama divertente e ben congeniata, con i suoi intrighi e i suoi colpi di scena; dei personaggi azzeccatissimi, credibili, interessanti che bucano lo schermo e in questo caso le pagine del libro, e non parlo solo dei protagonisti, anzi ho adorato l’amico gay di Letizia, il mitico Micha con le sue frasi ad effetto; una scrittura divertente, ironica, brillante e sempre sicura.

Con queste premesse non si può non leggerlo. Un altro colpo ben riuscito al signor Dri.

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