Recensione “Destinata a te” di Siobhan Davis

 

Lui ha diciott’anni, è il migliore amico di mio figlio e io sono grande abbastanza da sapere che è una pessima idea.

Il mio matrimonio sta andando a pezzi, e la vita familiare di Vander è una tragedia.

Eppure, le sue ferite parlano alle mie e, nel bel mezzo del caos che è la nostra vita, si forma un legame profondo, vero.

L’unica pace che riesco a trovare è proprio in quei momenti rubati in cui ci confessiamo i nostri segreti e i nostri desideri più oscuri.

Questa cosa tra noi è un disastro annunciato.

Ma non riesco a resistere all’attrazione magnetica che ci spinge sempre più l’uno verso l’altra.

Finché non varchiamo ogni confine, abbattiamo ogni barriera, e tutto ciò che pensavo di sapere su di me svanisce.

 

Da assurdo ad anime gemelle, da improbabili a funzionanti, così Kendall e Vander si ritroveranno a cercarsi come due anime in pena, a rincorrersi e a fermarsi per paura di essere sbagliati.

“Io sono troppo vecchia, lui è troppo giovane. Sono sposata. La sua vita familiare è un incubo. E’ il migliore amico di West.”

Kendall è la mamma del suo migliore amico, vive ferita in un matrimonio fatto solo di bugie e tradimenti, e quando lui le confessa i suoi molteplici tradimenti, decide finalmente di separarsi e di vivere quell’attrazione inaspettata per Vander.

Vander è appena diciottenne, e come ogni ragazzo della sua età vive i sentimenti senza freni, senza paure di dichiararsi.

“Io ti amo e non c’è assolutamente niente di sbagliato in questo… Sei incisa qui dentro, come sei incisa nel mio cuore. Sei tutto quello che vedo Kendall. Anche quando chiudo gli occhi.”

Ma non è semplice, non è solo l’età a mettere un freno a questi sentimenti.

“Perché l’amore non può essere abbastanza? Fanculo tutto il resto.”

Attendere e aspettare il momento.

Perché l’amore fa dei giri immensi ma poi… ritorna.

 

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