
Silvia De Luca è pronta a lasciare la polizia, ma l’omicidio di un professore di Storia dell’arte la costringe a rimandare ogni decisione. L’uomo, Andrea Urselli, è stato trovato senza vita nello stesso palazzo in cui la commissaria ha trascorso l’infanzia. Un legame personale che si intreccia a un dramma familiare mai risolto: l’assassinio del padre di Andrea, avvenuto vent’anni prima, rimasto impunito. Convinta che i due delitti siano collegati, Silvia riapre vecchie ferite e scava in una rete di segreti, ambiguità e rancori mai sopiti. Mentre l’indagine procede fra colpi di scena e false piste, la commissaria deve fare i conti con la propria vita privata e con un equilibrio fragile, che l’attrazione silenziosa per l’ispettore Gentile continua a minare. Ma proprio quando crede di essere vicina alla fine del caso, Silvia si ritrova faccia a faccia con un pericolo inatteso e dovrà lottare per salvare la sua stessa vita.

Un giallo semplice e avvincente allo stesso tempo.
Trama abbastanza lineare senza troppi colpi di scena, e per un giallo non è proprio l’ideale, ma per me che sono nuova del genere è confortante leggere in maniera soft di omicidi e intrecci.
La trama si colora di rosa ed è un piacere per me, amante del romance, vedere questa sfumatura in un giallo.
La curiosità del lettore viene mantenuta abbastanza viva con intrecci e indagini della commissaria De Luca.
Un dosaggio perfetto di suspense nella trama, uno sviluppo ben costruito, un romanzo che riesce a intrattenere il lettore intrigando parecchio e non cadendo nel banale.




![]()


Lascia un commento